A Gallinaro la campagna elettorale si sta trasformando in una "guerra di religione" per le dicerie che girano sulle convinzioni di fede di un aspirante consigliere della lista "Gallinaro nel Cuore" che sostiene il candidato sindaco Cristiano Bella. Qualcuno sostiene che la vicinanza del candidato consigliere alla Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme, nata con la venerazione del Bambin Gesù e scomunicata dalla Chiesa cattolica, produrrebbe non meglio specificati problemi sul piano amministrativo. Un caso che ha attirato l'attenzione anche dei media nazionali.

«Fanno trapelare queste falsità anche nei comizi», dice sgomento Cristiano Bella. E rivela che il clima si è talmente arroventato che le polemiche stanno interessando perfino la stampa nazionale: «Nei giorni scorsi sono stato intervistato dal settimanale L'Espresso - riferisce il candidato sindaco - Sono stato battezzato, ho confermato la mia fede in Cristo, sono cristiano cattolico praticante».

Poi prosegue: «La fede che professo mi spinge a salvaguardare l'identità di quanti sono impregnati dei valori del cattolicesimo e con i quali condivido il culto della fede cattolica. Valori che mi impongono il rispetto del prossimo, senza distinzione di sesso, razza o nazionalità; al contempo - continua Bella - così come richiesto a chi ricopre una carica istituzionale, questo mio personale orientamento non potrà dirigere le decisioni amministrative in danno di coloro che non condividono il mio stesso credo religioso o non ne condividono alcuno.

Qualora dovessi essere eletto sarò tenuto a rispettare ogni individuo, impegnandomi a garantire qualunque pratica religiosa svolta nel rispetto dell'ordinamento giuridico, dell'ordine pubblico e del buon costume. Solo la laicità nel modo di agire può improntare l'azione amministrativa al perseguimento del bene comune, alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini, alla promozione sociale in un'ottica di imparzialità, linee guida della corretta azione del buon amministratore. Credo che l'inclusione rappresenti uno strumento di arricchimento e, facendo tesoro delle diversità, consenta la piena realizzazione di ciascuno».

Insomma, al bando le "guerre di religione": «Voglio promuovere un clima di pace e serenità nel paese senza fomentare divisioni e odio - conclude Bella - Sono certo che i miei concittadini comprenderanno che io, come loro del resto, porto Gallinaro nel cuore: il mio compito è quello di preservare le radici comuni, la nostra identità, la nostra cultura e le nostre tradizioni nel rispetto di tutti».