Una colonna in gotico cistercense perfettamente conservata all'interno di uno dei pilastri della basilica di Santa Salome. L'imponente edificio continua a riservare sorprese e a mostrarsi in tutta la sua bellezza.

Una colonna della primitiva basilica, l'ennesimo tesoro venuto alla luce di recente tra lo stupore e la gioia dei verolani. Il rettore don Angelo Maria Oddi ha parlato di "dono", proprio nei giorni in cui ricorrono i festeggiamenti dedicata all'amata Patrona.

«Dentro i pilastri della basilica – ha spiegato don Angelo - si presume siano ancora conservate le colonne della primitiva basilica, nata subito dopo il terremoto dell'8 settembre 1349. Uno di questi pilastri, conservato tra l'altro in ottimo stato, è venuto alla luce». Una scoperta del tutto casuale. «In quella parte c'era già una frattura causata dal terremoto de L'Aquila – ha raccontato il rettore - altro intonaco è venuto giù quando è stata poggiata la scala per sistemare i drappi che mettiamo per la festa di Santa Salome, una scoperta puramente casuale, anche se immaginavamo che dentro le colonne attuali ci potesse essere qualcosa».

Dopo la scoperta sono stati avvisati gli organi competenti, quindi la Soprintendenza. «Ci rimettiamo al loro giudizio. Possiamo solo augurarci che ci venga dato il permesso di portare fuori la colonna. Rappresenterebbe l'ennesimo tesoro della basilica, un filo conduttore che collega un periodo all'altro e che ci fa godere ancora di più delle bellezze di questo edificio ricostruito tra tanti strati di storia».

Ci sono altre novità? «Abbiamo concluso l'indagine del sottosuolo con il georadar, sia della basilica superiore che della cripta, e i dati sono allo studio degli esperti. Al momento si lavora al recupero degli affreschi di Giacinto Brandi risalenti alla fine del '500, situati nella cappella del Santissimo Sacramento e di un'importanza straordinaria. Concluso l'intervento, si avrà l'idea di una piccola "Cappella Sistina" proprio qui a Veroli».

Lavori che negli anni hanno trovato l'aiuto di benefattori come è accaduto per il restauro della Scala Santa. «Quest'ultima è una scoperta gioiosa che ha rinvigorito la coscienza dei verolani e non è poco. Da nove anni a questa parte, Santa Salome è un cantiere aperto, meta eccezionale di turisti. Quest'anno sono stati distribuiti settemila dépliant, il conto approssimativo che facciamo per calcolare le visite». La Basilica si è inoltre dotata di un proprio sito internet che attraverso il sistema QR-Code permetterà ai visitatori di puntare il cellulare e avere informazioni sui tesori della basilica.