Non è solo il mercato italiano a frenare le vendite di Alfa Romeo, il calo si registra in tutta Europa. E non era difficile immaginarlo visto che le vetture del Biscione vengono prodotte sempre di meno a causa della incessante cassa integrazione: anche ad aprile il marchio italiano ha perso quasi il 42% di vendite e nei primi quattro mesi dell'anno il calo è stato in media di circa il 41%. Andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio: il mercato europeo dell'auto ancora in perdita ad aprile, con un calo delle immatricolazioni dello 0,4% dopo il -3,9% di marzo.

Lo comunica l'Acea, l'associazione dei costruttori europei, sottolineando che il mese scorso sono state immatricolate 1.303.787 macchine, con una domanda «trainata soprattutto dai paesi dell'Europa centrale (+4,6%)». Per i cinque mercati principali, «Spagna (+2,6%), Italia (+1,5%) e Francia (+0,4%) hanno mostrato un leggero aumento, mentre c'è stata una flessione in Germania (-1,1%) e Regno Unito (-4,1%)». Per Fiat Chrysler le immatricolazioni ad aprile sono state 87.050, con un -2,9% rispetto allo stesso mese del 2018, mentre la quota di mercato è scesa dal 6,9% al 6,7%.

Nei primi quattro mesi dell'anno, spiega l'Acea, le immatricolazioni nell'Unione Europea sono diminuite del 2,6%. Il mercato tedesco e quello francese hanno avuto un andamento "quasi piatto", mentre c'è stata una contrazione in Italia (-4,6%), Spagna (-4,5%) e Regno Unito (-2,7%). Per il gruppo Fca a gennaio-aprile le immatricolazioni sono state 342.713, con un calo dell'8,9%, mentre la quota di mercato è diminuita dal 6,9% al 6,4%. Ancora molto bene il brand Lancia, con un +29,9% nelle vendite ad aprile e un +33,8% nel primo quadrimestre. In flessione significativa invece Alfa Romeo, con un -41,5% ad aprile e un -41,7% nei quattro mesi.