Non è la prima volta che accade. E non è la prima volta che, dalla zona, fanno sentire la loro voce per chiedere maggiore sicurezza. Soprattutto nelle ore serali quando, in molti, rincasano dopo una giornata trascorsa lontano dal capoluogo per motivi di lavoro, soprattutto. Pendolari, in primis.

La ricostruzione
L'ultimo fatto di cronaca si è verificato nella serata di giovedì, intorno alle 21. Una donna, quarantasei anni, dopo una giornata di lavoro nella Capitale sta rincasando. Scende dal pullman, nella fermata situata in piazza Sandro Pertini, e si immette in via Licinio Refice. Una camminata, come sempre, prima di godersi il ritorno a casa e il riposo dopo una giornata lavorativa. Ad attenderla il marito, Stefano. La donna, però, non ha fatto i conti con due malviventi che, dopo averla aggredita, le portano via il cellulare. Sono due extracomunitari. Le rifilano anche un pugno. Lei deve ricorrere alle cure mediche, sono momenti di grande paura. Allertate le forze dell'ordine: in corso le indagini per identificare gli extracomunitari che hanno commesso l'aggressione e che hanno sottratto il cellulare. La donna è stata dimessa nella mattinata di ieri: per lei otto giorni di prognosi. 

Le parole del marito
«Sono stati momenti di grande paura -ci dice Stefano, il marito, che la stava attendendo in zona Kambo- Mia moglie era stordita e scioccata dall'aggressione. Penso che sarebbe potuto accadere anche qualcosa di peggiore e dico che bisogna trovare una soluzione per dare sicurezza alla zona. Non è il primo episodio in generale che si verifica».

Il dibattito
L'ultimo evento di cronaca (ri)accende un dibattito che, nella sostanza, non si è mai spento. Quello riguardante la sicurezza nella zona Kambo e in piazza Sandro Pertini. La percezione generale di insicurezza, interpellando i residenti, è riscontrabile facilmente. E questi fatti di cronaca, con in primis le rapine di cellulari e borse e borselli, non fanno altro che alimentare la paura e la preoccupazione dell'intero quartiere. Tanto che cresce il numero dei cittadini che, nello specifico, si unisce in movimenti per mettere al centro dell'attenzione le problematiche della zona, come del territorio. «Vogliamo creare un movimento di cittadini per esporre e discutere delle problematiche riguardanti la zona e, in generale, della città -spiega Dheni Paris, promotore dell'iniziativa- relativamente alla zona c'è bisogno, in primo luogo, di più illuminazione e telecamere».

Auspica maggiore sicurezza anche il Laboratorio Scalo, comitato di sensibilizzazione civica fondato nel 2010 da Anselmo Pizzutelli. Proprio il presidente del Comitato spiega che «c'è preoccupazione per la situazione nella zona Kambo e in quella di piazza Sandro Pertini, in prossimità dell'autostazione dei pullman. La situazione sta precipitando e sono sempre più frequenti fenomeni di aggressione. Questo comporta insicurezza nei cittadini e nei pendolari. Urgono contromisure. Come Comitato -sottolinea Anselmo Pizzutelli- ci appelliamo alle autorità competenti affinché ci sia una maggiore vigilanza, oltre a investimenti su videosorveglianza e illuminazione. Riteniamo, in conclusione, che sarebbe opportuno un tavolo con tutti quegli attori che potrebbero dare delle risposte concrete».