Non ce l'ha fatta Filippo Di Siena, il sessantunenne di Coreno Ausonio caduto il 5 aprile scorso dal tetto della sua abitazione mentre era impegnato in alcuni lavori di sistemazione delle tegole e del comignolo.

La piccola comunità corenese piange il "suo" autista del pulmino scolastico: conosciuto in paese con il nomignolo di "Geppy", per tutta la vita ha accompagnato i bambini a scuola e li ha riportati a casa il pomeriggio. Sempre il sorriso sulle labbra, il volto buono e cordiale, il ricordo commosso del dipendente comunale in prepensionamento da parte del sindaco Domenico Corte.

E' di pochi minuti fa la notizia della sua morte, avvenuta presso l'ospedale "Umberto I" di Roma, dove combatteva tra la vita e la morte, sottoposto al coma farmacologico, da quaranta giorni. Diverse le fratture e gli ematomi causati da uno spaventoso volo di sette metri che l'ha visto precipitare nel cortile dal tetto della sua abitazione, tra via IV Novembre e la località Croce.

Secondo la prima possibile ricostruzione dei fatti, il sessantunenne padrone di casa era salito sul tetto perché era impegnato nella sistemazione delle infiltrazioni provenienti dal comignolo. All'improvviso la caduta.  

Subito soccorso dai familiari, è stato poi affidato alle cure dei sanitari del 118, immediatamente giunti sul posto con due ambulanze e un'eliambulanza, insieme ai Carabinieri della stazione di Ausonia. Dopo l'accertamento dei parametri vitali e delle gravi condizioni di salute, fu predisposto il trasferimento dell'uomo in elicottero presso l'ospedale "Umberto I" di Roma, dove è stato predisposto il coma farmacologico e dove poco fa è spirato.