Gli aumenti della Tari 2019, il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, rischiano di lasciare il segno. A Ferentino cittadini e commercianti sono infuriati. In alcuni casi, soprattutto nel campo commerciale e aziendale, la tassa è cresciuta a dismisura e rischia di incidere sulla contabilità delle aziende già alle prese con la crisi economica.

Prendiamo ad esempio le Terme di Pompeo. Lo stabilimento termale dà lustro alla città e offre lavoro a un centinaio di dipendenti. Versa ogni anno circa 30.000 euro solo per la Tari, con l'aumento del 70% si è visto lievitare il tributo a circa 50.000 euro, quasi il doppio. È comprensibile l'amarezza della famiglia Pompeo per la mazzata ricevuta, ma non soltanto per via della Tari.
Lo sfogo di uno dei componenti del nucleo familiare corre sui social: «Sindaco, i latini ti avrebbero detto: Excusatio non petita, accusatio manifesta (scusa non richiesta, accusa manifesta, ndr).
In qualità di imprenditore del tuo Comune ti dico invece che oggi in azienda vedere recapitare i bollettini Tari aumentati del 70%, ha fatto salire una rabbia difficilmente provata prima.
Se penso poi che ho dovuto pregare per avere i contenitori che ho comperato a peso d'oro».

Insomma aziende come le Terme Pompeo andrebbero premiate per ciò che fanno a vantaggio di Ferentino. Si parla di turismo, che non riesce a decollare come dovrebbe in una città d'arte qual è Ferentino, e non vengono coinvolte le Terme che ogni giorno vedono il viavai di pullman che arrivano da vari posti del Lazio e talvolta anche da oltre regione (per usufruire dei servizi salubri offerti dallo stabilimento). Nel 2011, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la società è stata premiata da Unioncamere quale azienda ultracentenaria ed inserita nel registro delle imprese storiche. Ora, a prescindere dalla delusione per la randellata della Tari, da lavorarci comunque per ridurla in futuro (come assicurato dall'amministrazione comunale), sarebbe prioritaria la collaborazione tra l'azienda termale e il Comune e lavorare sul binomio terme e monumenti per il rilancio della città su scala nazionale.