Ha giocato per un anno a basket a Frosinone perdendo la promozione in C1 solo all'ultimo secondo dell'ultima partita. Goran Bjelic, montenegrino, 36 anni, 209 centimetri d'altezza, è al centro di un'in fuocata polemica nei play-off di B di basket che travalica lo sport. La sua società di appartenenza, il Nardò ha denunciato insulti razzisti nei confronti di Goran accusando uno degli arbitri al punto che ora la società salentina minaccia di ricorrere alle vie legali con una querela.

La partita della discordia, disputata il 12 maggio, è la semifinale di play-off tra Pescara e Nardò. Il cestista slavo a Frosinone ha lasciato un ottimo ricordo, anche se un po' amaro nel finale: la Virtus quell'anno, dopo una grande cavalcata e primo posto nella fase regolare, perse la promozione alla bella dei play-off di un punto e dopo un tempo supplementare con il pivot fuori per cinque falli nel momento clou. Bjelic è un giramondo della pallacanestro: in Italia arriva a San Severo nel 2005, quindi si trasferisce a Monteroni, Racalmuto, Monte di Procida, Virtus Frusino, Nardò, ancora San Severo e ritorno a Nardò.