La presidenza del Consiglio dei ministri revoca un finanziamento di 71.764 euro al Comune di Cassino e chiede all'Ente di restituire i 14.352,80 euro già anticipati. La richiesta è arrivata solo pochi giorni fa, ma la questione risale ai mesi scorsi e il finanziamento riguarda il centro anti-violenza.

A portare alla luce il fatto è il candidato a sindaco del centrosinistra Enzo Salera che argomenta: "Il centro anti-violenza era stato istituito nel novembre 2013 dall'allora assessore Stefania Di Russo grazie all'aiuto di alcune volontarie che per due anni hanno lavorato gratis al centro. Hanno poi presentato un progetto nel 2016 e la presidenza del Consiglio dei Ministri aveva accordato un finanziamento di di 71.764 euro. Ma poi la nuova amministrazione con il sindaco D'Alessandro e il suo assessore ai servizi sociali Benedetto Leone ha pensato bene di affidare quel finanziamento non alle volontarie che avevano presentato il progetto ma ad una nuova associazione ed oggi la presidenza del Consiglio dei ministri dice dunque che il finanziamento viene revocato perché l'affidamento a terzi non era consentito dal bando."

"Si tratta di un altro scandalo dell'amministrazione D'Alessandro-Leone-Abbruzzese", conclude Salera che nei giorni scorsi aveva portato alla luce anche la vicenda dell'unico numero del giornale "Io e te" costato 7.600 euro e aveva ricordato - a proposito di fondi pubblici - la vicenda dei loculi cimiteriali. La campagna elettorale, insomma, entra pienamente nel vivo: ancora dieci giorni, poi il verdetto delle urne.