Piedimonte San Germano- Gabriel Feroleto muore a due anni in zona Volla. Dove e come, a distanza di un mese, non è affatto certo. I carabinieri hanno permesso, in meno di 24 ore, la svolta con l'arresto prima della madre, Donatella Di Bona, poi del padre, Nicola Feroleto, indagati per omicidio volontario aggravato in concorso.

Accuse che le difese dei due genitori, rappresentati dagli avvocati Prospero, Cucchi e D'Anna, stanno cercando di smontare: un lavoro affatto facile, a cui fa da contraltare la pervicacia di una procura che non vuole tralasciare nulla. E che per questo martedì conferirà nuovi incarichi per ulteriori accertamenti: sugli abiti degli indagati, sulle auto di Nicola, ancora sulla casa e sul campo dove inizialmente è stato circoscritto il luogo della morte. Adesso sempre meno certo.

È una delle vicine di casa della famiglia Di Bona a parlare alle telecamere di "Pomeriggio Cinque" e a raccontare che forse Gabriel sia stato portato prima nella stanza da letto, quella dove dormiva con la madre e la nonna. Poi all'esterno, dove i medici avrebbero tentato le manovre di soccorso. Ma Gabriel, dunque, all'arrivodel  118  era già morto? E -se fosse riscontrata la testimonianza della vicina- all'arrivo in casa, respirava? Forse è per questo che le tracce isolate dal Ris potrebbero avere un valore assoluto. Ma la fase degli accertamenti non è affatto finita: martedì le nuove richieste. Gli approfondimenti dovrebbero riguardare sia l'abitazione, sia il campo (nonostante la pioggia) oltre a vestiti e auto, già sequestrati. Ma anche i familiari di Donatella.

Cosa  vuole individuare o cosa vuole escludere la procura? Il caso affidato alla dottoressa Maisto è davvero complesso, fondamentale la competenza e la professionalità dei carabinieri della Compagnia di Cassino del capitano Mastromanno e quella dei colleghi del tenente colonnello Gavazzi, agli ordini del colonnello Cagnazzo. Intanto, mentre si attende la messa in suffragio del piccolo Gabriel per venerdì alle 16, oggi le difese degli indagati tornano all'attacco. L'avvocato D'Anna sarà nuovamente a colloquio con Nicola; gli avvocati Cucchi e Prospero, insieme al criminologo Lavorino, con Donatella. La speranza, forse, è affiori qualche nuovo ricordo.