Primi disagi per lo stop "forzato" al servizio di assistenza domiciliare gestito dalla coop. "Auxilium" che ha dovuto fermarlo per la mancanza del pagamento degli stipendi ai propri operatori. Trenta sono gli assistiti che non stanno avendo più il servizio primario da giorni. Una vicenda dove ogni ente interessato si è difeso. Da una parte c'è il Consorzio Valcomino, di cui la coop fa  parte, che accusa il Distretto di non aver saldato il dovuto e quindi è impossibilitato a pagare l'Auxilium e questa di conseguenza gli stipendi ai suoi operatori. E dall'altra c'è il Distretto, che giorni fa attraverso l'assessore ai servizi sociali Fabio Di Fabio ha invece ribadito che «nel Distretto non esistono situazioni analoghe e il problema è limitato al rapporto con il singolo fornitore consorzio Valcomino, avendo il Distretto assolto a tutti i propri compiti».

Lo sfogo di una mamma
Ma mentre gli enti in questione si rimpallano le accuse c'è chi sta vivendo momenti difficili. E Annapaola Benassi di Vico nel Lazio mamma di una ragazza seguita dalle operatrici dell'Auxilium ieri si è sfogata sulla sua pagina Fb. E le sue sono parole di dolore. «Sono arrabbiata e tanto! Sono venuta a conoscenza che la cooperativa di assistenza domiciliare, che per 15 anni ha lavorato con mia figlia, non eroga più il servizio! E ne vengo a conoscenza da terze persone e non dai servizi sociali che si ricordano di chiamarmi dopo avermi lasciato scoperta per una settimana». Parole dure e di profonda rabbia e amarezza. «E come prima domanda mi si chiede come mi sono trovata con il servizio. Dopo 15 anni vi ricordate di chiedermelo?», si chiede infuriata. «State certi che se ci fosse stato un problema non avrei aspettato tutto questo tempo. Inoltre mi comunicate che ci sono nuove cooperative pronte a darmi il servizio? Perchè invece non spiegate bene come stanno le cose caro sindaco di Alatri e caro assessore ai servizi sociali. Eravate a conoscenza che il consorzio non pagava la cooperativa da 10 mesi e cosa avete fatto? Nulla!».

«Ora -prosegue- chiedete agli utenti di cambiare cooperativa dopo 15 anni? Io non cambio nulla! Sapete cosa provoca in mia figlia dopo 15 anni un cambiamento così radicale? Il rifiuto anche solo di farsi avvicinare da un'altra persona! Ma voi lo sapete che tipo di lavoro svolgono le assistenti domiciliari e che tipo di rapporto s'instaura con la persona bisognosa di assistenza? Mi sa proprio che non ne avete la benché minima idea! Non avete mosso un dito per questa cooperativa e per la gente che ci lavora e che ha continuato per 10 lunghi mesi a lavorare senza percepire stipendi! Hanno continuato a darmi il sostegno di cui avevo bisogno».