Ancora un traguardo ragguardevole. Il Museo di Aquino chiude il 2018 con grandi numeri e soddisfazioni. Se da una parte i visitatori sono cresciuti in maniera esponenziale arrivando a bissare il già soddisfacente risultato del 2017, dall'altra, quello appena concluso è stato un anno decisivo nella già consolidata politica di ampliamento delle collezioni museali. Il direttore del Museo, Marco Germani, ha tenuto a precisare che i risultati raggiunti sono il giusto riconoscimento a una politica di squadra fatta in accordo con l'amministrazione, la Pro loco ma soprattutto con il paese e gli utenti del Museo.

Lo scorso settembre, grazie alla grande risonanza che il Museo di Aquino ha ottenuto in questi ultimi anni a livello locale, nazionale ed internazionale, è stato possibile ricevere due importantissime donazioni private di reperti archeologici che hanno fortemente incrementato il patrimonio attualmente esposto all'interno del Museo. Il Ministero, inoltre, nelle persone della dottoressa Giovanna Rita Bellini e del dottor Carlo Molle, esponenti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Latina Frosinone e Rieti, ha fortemente sostenuto i nostri progetti riconoscendo al Museo di Aquino la possibilità di tornare a ospitare e accogliere reperti provenienti dagli scavi condotti sul nostro territorio».

Tante le novità. Tra queste il progetto di ampliamento approvato dall'amministrazione dal momento che l'attuale Museo «ormai risulta essere troppo piccolo per il patrimonio posseduto dalla struttura». E, assieme all'Università La Sapienza di Roma, fervono anche progetti di valorizzazione del patrimonio attraverso nuove tecnologie digitali applicate ai beni culturali.