La campagna elettorale si surriscalda. Pare, infatti, un attacco politico quello nei confronti dell'ex consigliere comunale Paolo Castaldi, accusato di presunti maltrattamenti a danno dei suoi due cani.

Castaldi, attuale candidato alle elezioni del 26 maggio, si è visto piombare, nell'abitazione di Campo Uccelli, i carabinieri e gli ispettori della Asl per una verifica sullo stato di cura dei due cani, un boxer e un pastore dell'Asia centrale di sua proprietà. Il controllo è stato predisposto a seguito di un esposto in cui si segnalava il maltrattamento degli animali. Un attacco che ha lasciato Castaldi da una parte amareggiato, dall'altra incredulo in considerazione delle cure e dell'affetto riservati ai due cani che sono parte integrante della famiglia e godono di ottima salute, come hanno potuto constatare carabinieri e veterinari.

Castaldi si è sfogato su Facebook condividendo l'accaduto attraverso i social. «Voglio ringraziare pubblicamente colui, sicuramente qualche personaggetto di basso livello della politica locale, che ieri ha mandato i carabinieri e gli ispettori della Asl presso l'abitazione dove risiedo, a verificare le condizioni dei miei due meravigliosi cani - si è sfogato Castaldi - Infatti con un esposto è stato denunciato che erano animali maltratti. Ribadisco che ci tengo a ringraziarlo per la premura che ha avuto in quanto i veterinari mi hanno certificato che i cani godono di ottima salute».

Un episodio spiacevole che guarda caso giunge proprio in campagna elettorale. La segnalazione infondata, ha sicuramente generato un dispendio di tempo ed energie da parte delle autorità preposte alla verifica che non hanno trovato nulla di irregolare. Inevitabile il collegamento dell'episodio con la candidatura di Castaldi, vista la coincidenza e soprattutto l'inconsistenza delle accuse. Tanti i messaggi di solidarietà giunti a Castaldi che ha postato su Facebook una sua foto con i due splendidi (è evidente lo stato dei due animali) cani, puliti, in forma, curati, tenuti in spazi adeguati e tutt'altro che maltrattati