Beccato a rigare l'auto del vicino, rischia la reclusione da due a sei anni e una multa da 1.500 euro. A giudizio un monticiano sorpreso sul fatto dalle telecamere posizionate dalla vittima nella sua autovettura. Dovrà ora difendersi davanti al giudice del Tribunale di Frosinone.

Mantenere buoni rapporti di vicinato non è sempre facile. Ma se si supera il limite, il rischio è di finire in tribunale con un processo penale a proprio carico, soprattutto se l'ingegno della vittima supera ogni immaginazione.

Dovrà difendersi davanti al giudice un monticiano accusato di danneggiamento aggravato che rischia una pena pesantissima. Prima le offese verbali poi la macchina rigata. Per anni la vittima avrebbe fatto finta di niente, fino a quando l'imputato non ha iniziato a prendere di mira l'auto di famiglia parcheggiata davanti casa. Il proprietario ha quindi deciso di sporgere denuncia contro ignoti non avendo la certezza della colpa.

Fino a quando, dopo essersi reso conto che gli atti era indirizzati esclusivamente contro di lui e la sua famiglia, ha deciso di posizionare una telecamera di videosorveglianza proprio all'interno del veicolo. Così, grazie, a un piccolo ma efficace dispositivo tecnologico è riuscito a riprendere il responsabile, scoprendo senza troppa sorpresa che si trattava proprio del vicino di casa.

Ovviamente l'indagato nega di essere l'autore di tale atto, ma ad inchiodarlo ci sarebbero a questo punto le immagini della telecamera che la vittima, stanca dei continui soprusi, ha posizionato in auto. A conclusione delle indagini preliminari, l'uomo è finito sotto processo mentre la parte lesa ha già preannunciato di costituirsi parte civile tramite l'avvocato Carlo Coratti per essere risarcita dei danni subiti. L'udienza è fissata al prossimo 20 maggio.