Una incredibile e tragica coincidenza. Tre operai di Acuto durante dei lavori di sistemazione della segnaletica orizzontale, per conto della loro ditta, lungo il raccordo anulare sono rimasti coinvolti in un incidente nel quale è deceduto il guidatore dell'auto, un ventiquattrenne romano, che si è schiantato contro il loro furgone. La coincidenza è che si tratta di tre operai che erano presenti quella terribile notte, visto che lavoravano per la stessa società, in cui tra fine marzo e inizio di aprile morì il loro collega Francesco Florio, ucciso da un pirata della strada che poi venne arrestato dalla polizia. Una morte che ha scosso tantissimo la comunità acutina.

Ieri mattina un incidente simile e anche questa volta mortale. Questo si è verificato all'alba lungo il grande raccordo anulare al km 62+500. All'improvviso mentre i tre operai stavano effettuando dei lavori di segnaletica un giovane romano di 24 anni alla guida del suo mezzo non ha visto le delimitazioni e si è scontrato con il furgone della ditta. I tre operai vedendo arrivare l'auto a tutta velocità sono riusciti ad uscire e saltare fuori dal mezzo grazie alle urla di uno dei tre che ha dato l'allarme. Purtroppo per il ragazzo non c'è stato nulla da fare.

Sul fatto indaga la polizia che farà chiarezza sulle cause. I tre operai di Acuto hanno riportato solo lievi traumi e tanta paura. Appena appresa la notizia, in molti in paese hanno pensato a quanto avvenne nella tragedia in cui morì Francesco Florio, padre di famiglia, morto mentre stava svolgendo il suo lavoro e tra l'altro nel primo giorno di assunzione con la nuova ditta.