Violenza sessuale su un ragazzino, prostituzione minorile e pornografia minorile. Sono le accuse dalle quali deve difendersi un quarantenne di Fiuggi sotto processo davanti al tribunale di Frosinone. L'uomo venne arrestato dai carabinieri di Alatri nel settembre del 2018 al termine di una complessa indagine. Nel corso dell'udienza di ieri, svoltasi nonostante l'astensione dei penalisti essendoci un regime detentivo, è stato ascoltato il consulente tecnico chiamato a ricostruire il materiale trovato in quattro computer. Il perito ha confermato in aula di aver rinvenuto negli hard disk di computer e cellulari trecento immagini a contenuto pedopornografico. Si tratta di attrezzature, pc e telefoni, appartenenti non solo all'imputato, ma anche a terze persone, dato che l'uomo svolge l'attività di riparatore. Da accertare ora anche l'identità delle persone immortalate nei file. Il sospetto degli investigatori è che non possa trattarsi di un caso isolato quello contestato.

L'imputato, amico di famiglia, avrebbe approfittato della giovane età della vittima, che dunque si fidava di lui. Il quarantenne è accusato di aver costretto il ragazzino a fare sesso con lui, filmando i rapporti e producendo così materiale pedopornografico. Materiale non da diffondere in rete, ma da archiviare in un pc. Una volta avviate le indagini sono state condotte delle attività tecniche. Così, in base a quanto ricostruito, in tempi diversi, dall'inizio dell'anno scorso fino a sei mesi fa, avrebbe costretto il ragazzino ad avere rapporti con lui. Dalle acquisizioni, peraltro, erano state trovate immagini di altri minori in atteggiamenti sessuali espliciti. Da qui la richiesta, su sollecitazione dei carabinieri, di una misura cautelare che era stata adottata dal gip del tribunale di Frosinone. Quindi la chiusura delle indagini preliminari e l'avvio del processo davanti al tribunale di Frosinone.