Ha manomesso il suo contatore, eliminando i sigilli, e sottraendo gas per un valore di oltre 3.000 euro. Nei guai, per il reato di violazione di sigilli e furto aggravato, è finito un uomo di 38 anni di Colfelice. Come accertato dagli uomini dell'Arma di Arce, il trentottenne avrebbe volontariamente violato i sigilli al contatore del gas apposti per morosità. Quindi avrebbe utilizzato il gas per circa 3.000 euro indebitamente. Nei guai anche un uomo di 28 anni di Arce, accusato di aver tagliato degli alberi di quercia su una proprietà appartenente a un cinquantenne residente nella Capitale, impossessandosi quindi del legname ricavato.