Dose mortale, scatta l'arresto. In realtà con l'accusa di spaccio in concorso nei guai ci sono finiti in tre: uno anche per omicidio colposo e lesioni; gli altri due, un uomo e una donna, per reati legati allo spaccio di stupefacenti.

Ieri gli interrogatori di garanzia per Luca Forte, quarantenne di Pontecorvo, indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per i reati di omicidio colposo e lesioni come conseguenza di altro delitto poiché, secondo quanto raccolto dai militari, avrebbe delle responsabilità nella cessione della dose mortale. L'uomo, assistito dagli avvocati Simona Petroccione e Rosino Di Brango, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Marco Fallone, classe '89, assistito dall'avvocato Emanuele Carbone (accusato di spaccio), ha risposto al gip respingendo ogni accusa. E la difesa ha già annunciato ricorso al Riesame per chiedere l'annullamento dell'ordinanza.

La donna, Monica Asarsi, classe '84, assistita dall'avvocato Eleonora Rea, sarà ascoltata oggi a Roma su rogatoria. L'indagine, delicata e affatto chiusa, ha preso il via dalla morte per overdose di un quarantottenne avvenuta lo scorso 9 agosto a Pontecorvo: da allora gli uomini del capitano Nicolai hanno seguito una pista ben precisa e non si escludono ulteriori sviluppi.