Un tentativo dell'estremismo di destra di infiltrarsi nell'Alta Ciociaria. È questa l'informazione che l'Anticrimine di Roma aveva passato ai colleghi della provincia di Frosinone. Da alcune intercettazioni, stando alla ricostruzione accusatoria, c'era il sospetto che vi potessero essere custodite anche delle armi. Così lo scorso 11 ottobre era stato arrestato dai carabinieri a Torre Cajetani, Flavio Bifone, 22 anni, romano, ritenuto militante di CasaPound e campione di karate. In casa, e in una cantina di pertinenza della prima, gli era stato trovato un arsenale e anche della marijuana.

Ora per l'uomo, dopo aver trascorso qualche giorno in carcere, e un periodo agli arresti domiciliari, poi trasformati in obbligo di firma, la procura di Frosinone ha chiesto il rinvio a giudizio. Ora si attende la fissazione dell'udienza preliminare. È accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, per il possesso di 20 grammi di marijuana, suddivisi in 17 dosi, e violazione della legge sulle armi per illecita detenzione, in una cantina, di una bomba a mano con spoletta (priva di polvere da sparo), nonché di un revolver privo di impugnatura e di congegno di scatto, una pistola a tamburo marca Maltsiniotis calibro 8 con matricola abrasa, nove proiettili da guerra calibro 7,62, un proiettile calibro 9, otto proiettili marca Gasser e altrettanti Gfl. Tutto materiale sequestrato a Torre Cajetani nel corso della perquisizione effettuata dai carabinieri di Anagni.

Ad allertare le forze dell'ordine in provincia un'informativa dell'Anticrimine su possibili infiltrazioni da parte di esponenti dell'estremismo di destra. Seguendo alcuni di questi militanti romani, gli investigatori avevano captato un'intercettazione preoccupante. Si faceva riferimento anche ad una bomba. Così a ottobre, a Torre Cajetani, è scattato il blitz condotto dai carabinieri alla ricerca di armi e di droga, che poi sono state sequestrate. Dal canto suo l'uomo, che è assistito dall'avvocato Giampiero Vellucci, si è difeso sostenendo l'uso personale per la marijuana e la detenzione delle armi per collezionismo (in casa sono stati trovati anche dei cimeli di epoca fascista).