Ventiquattro imputati a Roma martedì, settantadue ieri a Frosinone. Sono i rivoli dell'inchiesta sulla motorizzazione di Frosinone, condotta dalla squadra mobile di Frosinone, nell'aprile 2016 e che aveva portato tre persone in carcere. Se il processo madre è in corso di svolgimento, quelli per gli imputati minori sono ancora nella fase dell'udienza preliminare.

A Roma in 24 sono accusati di accesso abusivo al sistema informatico e frode informatica nonché di falso per le denunce di smarrimento dei documenti di guida. Sono i beneficiari di patenti. In pratica secondo l'accusa veniva creata una patente fittizia utilizzando dei codici provvisori. Patente che poi era denunciata smarrita il che dava diritto a ottenerne una nuova e valida a tutti gli effetti. Davanti al gup di Roma, dopo che a Frosinone è stata sollevata l'eccezione di incompetenza, uno ha scelto di patteggiare a sei mesi, gli altri andranno a giudizio. La decisione si avrà a novembre. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Sandro D'Anella, Luciano Menga, Annamaria Buttarazzi,Emiliano Caperna,Federico Altobelli e Stefania D'Agostini. A Frosinone rinviata per lo sciopero dei penalisti l'udienza preliminare a carico di 72 persone, presenti alle sessioni d'esame sotto accusa per la presenza di suggeritori o per la sostituzione dei candidati.

Davanti al gup ci sono ciociari, residenti a Sora, Cassino, Monte San Giovanni Campano, Rocca d'Arce, Campoli Appennino, Pontecorvo, Piglio, Isola del Liri, Boville Ernica e Arpino, italiani delle province di Chieti, Bergamo, Caserta, Reggio Emilia, Viterbo e Potenza, africani provenienti da Abruzzo, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Roma e Latina; indiani di Roccasecca, Sabaudia e Sezze; cinesi provenienti da Lombardia, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Calabria e Lazio; albanesi residenti in Umbria, Abruzzo e Alto Adige; ma anche pakistani, turchi, romeni, nord macedoni, kosovari e bulgari. Sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Carlo Coratti, Mario Cellitti, Marco Maietta, Giampiero Vellucci, Antonino Nobile, Renato Rea, Danilo Iafrate, Marilena Colagiacomo, Antonio Celani e Gianfranco Rotondi.