Nessun colpevole per la frana che provocò, in autostrada, la morte di un commerciante ambulante nel 2011. Così come richiesto dal pubblico ministero Alessandro Di Cicco, titolare del fascicolo, il pm d'udienza Angelo D'Angelo ha chiesto una sentenza di assoluzione.

La tragedia si verificò alle prime luci del 18 marzo 2011 in un tratto dell'A1, in corsia Nord, che attraversa Pofi. A seguito delle abbondanti piogge, una massa di terra si staccò e finì sulle corsie dell'A1. I soccorritori estrassero il corpo senza vita di Antonio Gagliardi di Maddaloni, 47 anni. Il figlio, in auto con il padre, si salvò per miracolo.

Per quella morte si è aperto un procedimento penale a carico dei dirigenti delle società che sul tratto effettuarono i lavori per la terza corsia e la messa in sicurezza del versante, Roberto Ferleschi, Claudio Patrignani, Pietropaolo Di Iorio, Luigi Albert e Franco Picco.

Fra le questioni dibattute nel processo c'è stata la variazione in corso d'opera del progetto che portò all'abbassamento dell'altezza di un muro di contenimento. Il giudice monocratico Silvia Fonte Basso, nell'accogliere le richieste dell'accusa, ha mandato assolti tutti gli imputati, ritenendo prescritta la sola posizione relativa a Ferlesch.