Denuncia-querela di tre consiglieri comunali di Gallinaro, nonché candidati nella lista "Gallinaro nel Cuore" alle prossime amministrative. L'hanno firmata Cristiano Bella (candidato a sindaco), Antonio Pallisco e Fabrizio Cusumano, contro l'autore del post pubblicato domenica scorsa su Facebook (il suo nome è riportato nella denuncia-querela consegnata ieri ai carabinieri della stazione di San Donato Valcomino) e che conteneva le foto raffiguranti l'elenco dei residenti del Comune di Gallinaro sottolineate dal commento "Ma tutta sta gente chi è. È giusto che non sono di Gallinaro e votano? Trasparenza e onestà".

Gli estensori della denuncia-querela riferiscono che nelle foto sono raffigurate "le liste dei residenti del Comune con l'indicazione dei dati personali, nome cognome, data e luogo di nascita, stato civile e indirizzo di residenza dei cittadini del paese. Tra i vari nomi elencati risultano anche i nominativi di persone minorenni".

I tre consiglieri querelanti ipotizzano la divulgazione illecita di "dati personali di terze persone attraverso il noto social network" e si chiedono, tra l'altro come l'autore del post "sia venuto in possesso di tali informazioni, strettamente riservate solo agli uffici dello stato civile del Comune" e a corroborare la loro denuncia allegano quattro pagine di nominativi ricavati dalla lettura del post social.

Sulla base della loro denuncia, inoltre, i tre consiglieri chiedono "la punizione di legge per ogni reato che, ravvisato, abbisognasse di specifica e individuale istanza di punizione contro gli autori del reato".

Questa denuncia-querela non fa che rinfocolare il clima già di per sé caldo che si vive a Gallinaro: la comunità di Gallinaro tutto vuole tranne che vivere una campagna elettorale e, soprattutto, lo svolgimento delle operazioni di voto, in un contesto di perenne animosità.
Ci auspica, dunque, che l'autorità giudiziaria possa verificare quanto prima se nella denuncia-querela ci siano gli estremi dei reati così come paventati dai tre consiglieri firmatari.