Otto giorni di intense ricerche. Anche ieri i sommozzatori da Roma, insieme ai vigili del fuoco di Cassino, hanno perlustrato il fiume Gari. Ma del corpo di Liliana Mignanelli, 56 anni di Sant'Ange lo, ancora nessuna traccia. L'ultimo avvistamento della donna caduta mercoledì 30 aprile nel fiume risale proprio a 8 giorni fa: è stato un pescatore a lanciare l'allarme, permettendo così a vigili e carabinieri di intervenire nell'immediatezza.

L'uomo aveva notato il corpo di una donna a pochi passi dalla Campana della Pace: neppure il tempo di rendersi conto dell'accaduto. Poi l'allarme. Ma Liliana era già lontana, portata via dalla corrente: vani i tentativi di individuarlo a pochi passi dal punto esatto dell'avvistamento. Allertati anche i componenti del nucleo Saf (il nucleo speleo-alpino-fluviale) dei vigili del fuoco, le ricerche coordinatedai carabinieri non sono state mai sospese. I vigili hanno scandagliato il tratto anche nel punto in cui il Gari si congiunge con il Liri, nella zona "Giunture" a Sant'Apollinare.

Quindi, a seguito di un tavolo tecnico a cui hanno preso parte anche i vigili di Casertae Latina, il raggio d'azione è stato allargato. E ieri mattina, con la squadra di Roma, i vigili di Cassino hanno ripreso le ricerche. Domenica, intanto, un momento di preghiera è stato dedicato a Liliana.