Cinque cani avvelenati di cui uno morto e quattro ricoverati in una clinica veterinaria della zona e due bovini sbranati dai lupi. Questo il bilancio di due vicende distinte accadute a Pulcherini di Minturno e Castellonorato, in una delle quali, purtroppo, c'è anche la mano dell'uomo. A Pulcherini, in contrada Santa Barbara, dal primo maggio sino a ieri, si sono registrati cinque casi di avvelenamento di cani. Si tratta di meticci di proprietà di due persone della zona, che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari della clinica veterinaria Santo Stefano di Spigno.

A denunciare quanto è accaduto è stato Luigi Falso, sessantacinquenne operaio, il quale è riuscito a soccorrere in tempo i suoi due meticci. «Si tratta - ha detto - di avvelenamento, perché lo stesso è accaduto a tre cani di proprietà di una signora che abita qui nella stessa mia zona. Lo scorso primo maggio uno di questi tre è morto per l'ingestione di boccini avvelenati, mentre altri due sono stati ricoverati nella clinica veterinaria». Nella zona sono stati trovati dei bocconi lasciati in mezzo all'erba e la conferma di quanto sta accadendo viene dal fatto che durante la lavanda gastrica a cui sono stati sottoposti i cani, è stata trovata della salsiccia avvelenata.

I quattro cani salvati sono stati sottoposti alle cure del caso e dai primi esami tossicologici è stata trovata traccia di metalteide, una sostanza utilizzata come fitofarmaco contro le lumache, che probabilmente è stata utilizzata insieme agli insaccati trasformati in bocconi avvelenati. A Castellonorato, invece, sono di nuovo entrati in azione i lupi dove la scorsa notte è toccato a due vitelli azzannati e sbranati.