Ieri la discussione del ricorso davanti al Tribunale del Riesame. Domani l'atteso sopralluogo del Ris all'interno dell'abitazione dal tetto in lamiera dove Gabriel ha vissuto per poco più di due anni con la mamma, la nonna e uno zio.
Cosa stanno cercando ancora i militari incaricati dalla procura di Cassino? Quali sono i nodi da sciogliere? L'attesa c'è: quella per la decisione del Riesame, chiamato a pronunciarsi sulle richieste degli avvocati dei due indagati e su quelle del pm. E quella per conoscere la natura dei riscontri che verranno eseguiti all'interno dell'abitazione ancora sotto sequestro.

Il Riesame prende tempo
Il collegio non ha una decisione facile da prendere.Le richieste delle difese di Nicola Feroleto rappresentato dall'avvocato Luigi D'Anna e di Donatella Di Bona assistita dagli avvocati Lorenzo Prospero e Chiara Cucchi poggiano su motivazioni dettagliate: un corposo dossier medico per lei, a testimoniare l'incompatibilità con il regime carcerario; l'incongruenza delle accuse mosse nei confronti dell'uomo, a partire dalle dichiarazioni del fratello e della mamma di Donatella (relative a Feroleto) per lui.

Punti focali che hanno sostanziato, insieme ad altri elementi, la richiesta delle difese di poter usufruire di una misura meno afflittiva per i loro assistiti. Entrambi accusati di aver ucciso il figlio di due anni. Nelle mani degli avvocati Prospero e Cucchi, non solo gli accessi della ventottenne all'ospedale diCassino (una ventina in poco tempo) ma anche in altre strutture. Per il gip, invece, a rendere necessaria la detenzione in carcere risulterebbe «l'estrema pericolosità sociale dell'indagata, ampiamente desumibile dalla natura e dalla modalità della stessa commissione del fatto». Considerazioni che i legali hanno cercato di smontare punto per punto.

Stessa strada seguita dall'avvocato D'Anna: mentre il gip reputa «le modalità esecutive e la natura della vicenda» come indici «dell'incapacità dell'uomo a governare i propri istinti violenti, dal momento che già l'essersi astenuto da proteggere il figlio dall'azione di strangolamento equivale a una sostanziale adesione all'infanticidio», per la difesa dell'uomo l'impianto accusatorio andrebbe smontato a partire dalle accuse di Donatella.

E dalle incongruenze rilevate tra le testimonianze rese, confrontando-ad esempio-quanto dichiarato dal fratello della ventottenne rispetto alle affermazioni della madre della stessa. I giudici del Riesame, dopo un paio d'ore di discussione delle difese e dopo il contrattacco del pm titolare dell'inchiesta, il sostituto Maisto che ha chiesto la conferma delle misure cautelari in carcere si sono riservati la decisione.

Attesa per il Ris
Mappare le tracce genetiche all'interno della casa e repertare le impronte digitali nell'abitazione. Potrebbe essere questa la mission del Ris, atteso per domani in zona Volla, insieme alle difese e ai rispettivi consulenti: i criminologi Roberta Bruzzone e Carmelo Lavorino. Ipotesi plausibili, quelle legate alla mission del Ris, proprio per le competenze degli "specialisti" ai quali la procura si è rivolta. Ma le bocche restano ancora cucite. I militari del capitano Mastromanno e quelli del tenente colonnello Gavazzi, agli ordini del colonnello Cagnazzo, hanno delineato un quadro ben preciso in meno di 24 ore.

Ora, però, si limano i dettagli: serve cristallizzare quegli elementi in grado di cementare il quadro accusatorio affinché sia granitico anche in una futura fase processuale. Secondo quanto accertato, sembrerebbe che il piccolo Gabriel sia stato soffocato in un campo a pochi passi da quella abitazione col tetto in lamiera, dove forse i suoi genitori volevano appartarsi.
Il pianto del piccolo potrebbe essere stato il detonatore di una situazione, però, già esplosiva, fatta di veleni e accuse.
Un delitto complesso per il contesto in cui va inserito: le versioni contrastanti di lei, che prima finge un investimento e poi ammette il delitto; quelle contrastanti di lui, che chiede alla convivente di Villa Santa Lucia un alibi. Insieme a tante, troppe incongruenze su rapporti, orari e testimonianze.