Servizio di raccolta potature e ramaglie, al telefono nessuno risponde. Un'odissea per molti cittadini mettersi in contatto con gli operatori, il consigliere Iaboni attacca: «Ennesimo flop dell'amministrazione comunale». Il Comune aveva proceduto il 15 aprile scorso a dare il via libera alla raccolta domiciliare della frazione verde dei rifiuti, composta da scarti vegetali provenienti dalla cura del giardino, come foglie, residui floreali e di piccole potature. Rifiuti che per mesi, dopo l'interruzione forzata del servizio, molti cittadini erano stati costretti a conservare in casa.

«Al numero verde, nessuno risponde! Altra farsa di questa amministrazione». Parla senza mezzi termini il consigliere comunale di opposizione Vincenzo Iaboni che va dritto al punto: «Abbiamo provato a chiamare dalle 9 alle 19, ad inviare e-mail o fax. Niente da fare. I cittadini sono stanchi di queste prese in giro». Numerose, infatti, le lamentele raccolte in questi giorni dal consigliere Iaboni.

Molti utenti pur chiamando ripetutamente il numero verde per il servizio raccolta potature e ramaglie, avrebbero riscontrato non pochi disagi prima di mettersi in contatto con l'operatore incaricato. La raccolta del ‘verde' era stata sospesa dal Comune, in attesa di nuove disposizioni. Un problema reale sul quale era già intervenuto il sindaco Simone Cretaro.

«Il nuovo impianto di raccolta dell'umido a cui si è dovuto ricorrere non ritira le potature o le foglie –aveva spiegato il primo cittadino Poiché si tratta di un conferimento temporaneo, in attesa di trovare una soluzione definitiva, la raccolta del ‘verde' è stata momentaneamente sospesa». Così, il 15 aprile scorso il Comune ha dato l'ok al ritiro del verde, venendo incontro alle tante richieste della cittadinanza. «Cosa dovrebbero fare i cittadini per conferire i rifiuti? – conclude Iaboni Chiediamo lumi all'a ssessore all'Ambiente che tanta pubblicità ha fatto sul servizio».