Sono principalmentetre i motivi che hanno spinto il comitato organizzatore del Lazio Pride a scegliere Frosinone per la manifestazione che rivendica i diritti della comunità lgbt+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) in programma sabato 22 giugno.
Dalla volontà di «raggiungere nuove realtà» alla «decisiva pressione del territorio, soprattutto attraverso i social network». E, ancora, la necessità di rivendicare l'orgoglio di una comunità in una provincia dalla quale «sono state molte le richieste di supporto arrivate alla gay help line 800/713713».

Ad esplicare i motivi della scelta Frosinone, dopo una rosa iniziale di sei città (Latina, Ostia, Albano Laziale, Guidonia e Viterbo), sono stati Francesco Marrazzo, portavoce Gay Center, e Francesco Angeli, presidente dell'Arcigay Roma. Entrambi fanno parte del comitato organizzatore Lazio Pride.

«Ci aspettiamo una grande partecipazione - ha affermato Angeli - Dopo Latina e Ostia era importante optare per un altro centro e Frosinone è stata un'ottima scelta. Determinante è stata proprio la pressione del territorio. Adesso lavoriamo per l'aspetto organizzativo».
Il comitato Lazio Pride si sta occupando degli aspetti burocratici in vista del 22 giugno.

«Da quello strettamente inerente l'evento a quello che riguarda gli aspetti della sicurezza - ha spiegato Fabrizio Marrazzo - Inoltre, abbiamo inoltrato una richiesta di incontro al sindaco per definire la situazione e, a breve, inoltreremo la richiesta di patrocinio al Comune. Un incontro? Ancora non c'è una data».

Relativamente al percorso del Pride il portavoce Gay Center spiega che l'intenzione è quella di coinvolgere la cittadinanza nelle «principali zone del capoluogo». Possibile, allora, il passaggio, tra le altre strade, in via Aldo Moro. Numericamente, entrambi gli esponenti del Lazio Pride, si aspettano un'ampia partecipazione. Nell'ultima edizione, Ostia, sono stati circa 20.000 i partecipanti. Migliaia anche per i Pride precedenti che si erano svolti a Latina.

Si schiera a favore della manifestazione nel capoluogo il circolo del Partito Democratico e quello dei Giovani Democratici.
«Sosteniamo il Lazio Pride e la scelta di tenerlo a Frosinone - spiegano in una nota - nei prossimi giorni avvieremo contatti utili a supportare questa esperienza, ma soprattutto ci faremo promotori dove possibile di un'azione di sensibilizzazione, condivisione e pubblica discussione su questo e altri temi di grande rilevanza e attualità».

A chi, riferendosi alla manifestazione, ha parlato di ostentanzione, dal Pd e dai Gd rispondono che «non sarà con il tentativo di ridurre tutto ciò a una "carnevalata" che si spegnerà l'entusiasmo e la volontà di migliaia di ragazze e ragazzi che, con il loro sostegno sulle apposite piattaforme social, hanno spinto affinché l'evento si tenesse nel capoluogo per la prima volta».