Un'ammenda di tremila euro, un dirigente squalificato per tre anni e tre mesi, un altro per sei mesi, nonché una giocatrice fermata per tre turni. È la decisione della giustizia sportiva sull'incontro di calcio a cinque di serie A2 femminile tra il Frosinone Futsal e il Città di Valmontone. Il provvedimento del giudice sportivo, infatti, è stato confermato anche dalla Corte sportiva d'appello nazionale.

Il giudice era chiamato a pronunciarsi su quanto accaduto il 17 marzo scorso sul parquet di Tecchiena, sede delle gare casalinghe del club frusinate. La gara era stata sospesa, al decimo del secondo tempo, con uno degli arbitri che aveva denunciato un'aggressione subita. Il giudice sportivo ha inflitto pertanto un'inibizione fino al 30 giugno del 2022 del dirigente accompagnatore del Futsal Frosinone Orvinio Incelli.

Questa la motivazione della sanzione: «A seguito del provvedimento di allontanamento, il dirigente dapprima spintonava l'arbitro, poggiandogli ambedue le mani sul petto, facendolo indietreggiare e rivolgendogli frasi offensive e minacciose, successivamente gli si avventava contro, colpendolo con un violento pugno sulla parte superiore di un braccio e causandogli intenso dolore. Nonostante le proprie calciatrici cercassero di bloccarlo si dirigeva successivamente verso il tavolo del cronometrista ufficiale ove, dopo aver colpito con pugni il tavolo suddetto, afferrava per un braccio il cronometrista che riusciva a divincolarsi senza riportare conseguenze fisiche. A seguito di tali eventi l'arbitro decretava la sospensione definitiva dell'incontro. Tale decisione esasperava ulteriormente il dirigente il quale, nonostante i tentativi delle proprie calciatrici di calmarlo e trattenerlo, si dimenava e spingeva al petto il cronometrista ufficiale senza conseguenze. Contemporaneamente dagli spalti si riversavano sul terreno di gioco, con fare minaccioso, circa quindici sostenitori della società, tra i quali gli arbitri riconoscevano Cellitti Riccardo, dirigente addetto agli ufficiali di gara, precedentemente allontanato nel corso dell'incontro. per aver rivolto ingiurie al secondo arbitro. Tale episodio induceva la terna e le calciatrici della squadra avversaria a rientrare precipitosamente negli spogliatoi. Nel corridoio persone non identificate, ma appartenenti alla società in quanto indossavano la tuta sociale, rivolgevano agli arbitri frasi minacciose. Gli arbitri dal proprio spogliatoio richiedevano l'intervento della forza pubblica che sopraggiunta dopo circa 10 minuti provvedeva a tutelare l'uscita dei direttori di gara dall'impianto sportivo, scortandoli successivamente al pronto soccorso di Alatri per gli accertamenti riguardanti l'aggressione subita, conclusisi, per quel che concerne l'arbitro, con una prognosi di due giorni due».

Pertanto, per il giudice «risulta di tutta evidenza che la responsabilità della mancata conclusione dell'incontro debba essere ascritta alla società Frosinone Futsal femminile per la condotta perpetrata dal proprio dirigente accompagnatore ufficiale nei confronti degli arbitri fatti oggetto di ingiurie, minacce comportamenti gravemente irriguardosi ed atti di violenza». Da qui le inibizioni, confermate poi in appello, fino al 30 giugno 2022 per Incelli e fino al 30 settembre 2019 di Cellitti nonché la squalifica (per frasi offensive) per tre turni del capitano Mara Incelli.