Parcheggi, controlli ed abbonamenti, lamentele e polemiche. La vicenda dei parcheggi a pagamento, nella città dei papi, non conosce pace. Alla domanda "a chi spetta?" la manutenzione del multipiano di San Giorgetto, da mesi oramai inibito all'utenza dopo la visita dei carabinieri e dei vigili del fuoco, non è stata ancora data risposta esaustiva, nonostante il capitolato d'appalto nell'elencare i compiti reciti nel "punto e" che queste, oltre ad altre, spettano all'appaltatore. Nello specifico si tratta «delle attività necessarie alla manutenzione e riqualificazione del parcheggio multipiano di via della Sanità, comprensive della fornitura ed installazione di sistemi anche di tipo tecnologico per la disciplina degli accessi ed il controllo della sicurezza delle strutture».

L'amministrazione, all'indomani del sequestro, si precipitò a cercare le somme necessarie ai lavori di ripristino degli impianti, effettuando la ormai nota "variazione di bilancio" che, secondo il capitolato, si sarebbe potuta evitare.

Intanto, i lavori ancora non iniziano. Sui totem che rilasciano il ticket, numerosi automobilisti trovano da ridire sull'obbligo di cliccare il numero di targa del veicolo, secondo alcuni una vera e propria "violazione della privacy". Ed ecco, novità dell'ultim'ora, la vicenda abbonamenti: un coro di proteste anche molto vibrate, si sta levando in questi giorni. L'abbonamento, finora concesso, non sarebbe più possibile per i dipendenti di attività commerciali del centro storico. Per le famiglie, poi, sarebbe consentito richiedere non più di un abbonamento per nucleo, situazione chiaramente penalizzante.

Uno degli innumerevoli commenti: «Con lo stesso abbonamento si potevano mettere 2 targhe e 2 zone dove parcheggiare, almeno fino a qualche mese fa. Con l'anno nuovo mi hanno lasciato solo una zona, piazza Cavour. Che tra mercato, iniziative e quant'altro, spesso non si può parcheggiare il costo però sempre lo stesso». Gli amministratori, investiti della questione, preferiscono tenere l'atteggiamento che pare ormai una sorta di consegna: non rispondere, non commentare, non esprimersi in alcun modo.