Morti sul lavoro: Frosinone è la quindicesima provincia in Italia. Per ogni 1.000 incidenti sul lavoro denunciati in Ciociaria ce ne sono 2,79 con esito mortale. Lo dice una statistica, su dati Inail, della fondazione studi dei consulenti del lavoro. E ai primi posti in Italia per numero di infortuni mortali in rapporto alle denunce c'è il Sud. Il primato negativo è di Crotone (6,26 incidenti mortali ogni 1.000 denunce). Poi Isernia (5,90) e Campobasso (4,75). La peggiore del Lazio è, invece, Frosinone. Come detto, 15ª in Italia (2,79). Segue Viterbo (16ª) con 2,78. Più giù Rieti con 2,35 (25ª), Roma con 1,66 (46ª) e Latina con 1,43 (57ª).

Proprio il triste fenomeno delle "morti bianche" è stato il tema al centro del 1 maggio dell'Ugl a Palermo. All'evento ha preso parte anche una delegazione guidata dal segretario generale di Frosinone Enzo Valente. «L'iniziativa "Lavorare per vivere" -spiegano dal sindacato- si è tenuta in piazza Politeama dove sono installate 1.133 sagome in ricordo delle vittime sul lavoro nel 2018. Oltre alle 1.029 sagome bianche, pari al numero di morti sul lavoro registrato nel 2017, sono aggiunte 104 sagome rosse, per sottolineare come il fenomeno sia cresciuto del 10% nel 2018. Un'emergenza nazionale per cui dignità e sicurezza sul lavoro devono essere una priorità per il Paese».

«A riguardo -afferma il segretario nazionale Francesco Paolo Capone- è necessaria un'adeguata formazione del personale, soprattutto in quei luoghi dove il rischio di infortuni è elevato.
In questo senso, l'Ugl sta avviando una campagna di sensibilizzazione nelle scuole al fine di avvicinare al tema della sicurezza anche i giovani».