Sono molti quelli che, diverse ore prima dell'orario di apertura dell'ufficio dell'agenzia delle entrate di Frosinone, sono già nei pressi della struttura in piazza Sandro Pertini. Chi dalle 5 del mattino, chi dalle 6. Ma c'è anche chi, ancor prima dell'alba, intorno alle 3, si reca fuori l'ufficio per impossessarsi di un numero utile a regolare la fila esterna in vista dell'apertura. Un numero, con la data del giorno, che, va sottolineato, non ha alcun valore ufficiale, ma per gli utenti rappresenta soltanto un mezzo per ordinare la coda in vista dell'apertura dell'ufficio e della consegna dei numeri ufficiali da parte dell'agenzia delle entrate.

Relativamente ai numeri "fai da te" (e quindi quelli non ufficiali) alcuni utenti hanno segnalato che, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato una sorta di "bagarinaggio" tramite la cessione, per qualche euro, dei numeri a chi arrivava più tardi. Centinaia di persone, quando ormai è mattino, sono radunate. Molte con il medesimo obiettivo: aderire alla pace fiscale. È questo, infatti, il motivo dell'affollamento in questi giorni in piazza Sandro Pertini, nei pressi dell'agenzia delle entrate. Non mancano momenti di tensioni a causa della stanchezza derivante dalla attesa.
E anche ieri, penultimo giorno per presentare le proprie richieste, erano presenti in loco anche le forze dell'ordine per garantire la sicurezza. Così come accaduto nei giorni scorsi.

Le domande, nello specifico, possono essere presentate anche online. Ma il lavoro per gli addetti agli sportelli è ad alta intensità. Così a Frosinone, come in altri centri dello Stivale.
Entrando nel tecnico, la "rottamazione-ter" è aperta a tutti coloro che hanno uno o più debiti con agenzia delle entrate-riscossione dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.
La nuova "rottamazione" permette ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo, contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento, attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora (ma pagando aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica). Si può scegliere se pagare gli importi "scontati" in un'unica soluzione o con la rateizzazione, fino a un massimo di diciotto rate in cinque anni, di cui le prime due (pari al dieci per cento) nel 2019 e le restanti sedici in quattro rate annuali di pari importo.
Chi intende aderire deve presentare l'apposita domanda entro oggi (salvo proroga).

Il "saldo e stralcio" è invece la novità della Manovra 2019. Si tratta di una riduzione delle somme dovute per i contribuenti (persone fisiche) in grave e comprovata difficoltà economica, con Isee del nucleo familiare non superiore a 20.000 euro. L'agevolazione riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali, e quelli dovuti per i contributi previdenziali delle casse professionali o delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. I contribuenti interessati possono estinguere i propri debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, applicando sull'importo dovuto, già "scontato" delle sanzioni e degli interessi di mora, una percentuale pari al 16% con Isee fino a 8.500 euro; 20% con Isee da 8.500,01 a 12.500 euro; 35% con Isee da 12.500,01 a 20.000 euro. A tali importi sono da aggiungere l'aggio e le spese per procedure esecutive e diritti di notifica. Anche in questo caso la domanda di adesione va presentata entro oggi (salvo proroga), scegliendo se effettuare il pagamento in un'unica soluzione oppure in cinque rate con ultima scadenza il 31 luglio 2021. Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione dedicata alla definizione agevolata presente sul sito dell'agenzia delle entrate-riscossione.