Un post partita ad alta tensione quello di ieri pomeriggio a Frosinone dopo il match tra la squadra di casa e il Napoli. Al termine della gara, i tifosi ciociari hanno cercato di sfogare la delusione per l'esito della partita cercando il contatto con i supporters partenopei. Il dispositivo predisposto dalla Questura per l'occasione ha però consentito di contenere i giovani ultras attraverso l'immediata dislocazione dei contingenti dei reparti inquadrati.

Alcuni tifosi hanno ceduto alla frustrazione cercando di forzare gli sbarramenti e lanciando sassi contro le forze dell'ordine che hanno dissuaso i più facinorosi. Le successive attività investigative avviate nell'immediatezza, supportate dalle immagini della Polizia Scientifica, hanno poi consentito l'identificazione di uno dei responsabili dei lanci pericolosi che è stato arrestato nella prima mattinata di oggi dagli uomini della DIGOS e del Reparto Volanti. Il Questore ha adottato nei suoi riguardi il DASPO con obbligo di firma per tre anni.

Frosinone-Napoli: un match ad alta tensione. Non tanto sul campo di gioco quanto all'esterno dello Stirpe. A fine gara si è registrata una carica delle forze dell'ordine per impedire che un gruppo di tifosi del Frosinone venisse a contatto con i supporter napoletani che avevano parcheggiato nella zona di via Fabi. In precedenza, primo dell'inizio del match, i tifosi di casa avevano denunciato l'aggressione, da parte degli ospiti, di un ragazzo cui sarebbe stata strappata una bandiera. Sempre a fine gara, tentato scippo ai danni del calciatore algerino del Napoli Adam Ounas che ha reagito al tentativo di furto dello zaino, finendo a terra.

Il primo episodio in ordine di tempo, peraltro non confermato dalla questura, si sarebbe verificato prima del fischio d'inizio del match giocato a mezzogiorno di ieri. Un gruppo di napoletani, mentre i tifosi della curva erano stati accolti nell'area ex Permaflex e da lì scortati allo stadio, è giunto indisturbato in via Fabi. Lì, secondo quanto denunciato dai tifosi canarini, avrebbero preso di mira un ragazzo al quale avrebbero strappato una bandiera.

Per vendicare tale episodio, una decina di minuti prima della fine del match, un gruppo di tifosi frusinati ha abbandonato la curva ed è andato in cerca dei napoletani che avevano lasciato l'auto o che comunque dovevano passare lungo via Fabi. Ci sono stati momenti di concitazione con il reparto mobile della polizia e il battaglione mobile dei carabinieri che hanno formato un cordone per evitare qualsiasi contatto. Le forze dell'ordine sono state costrette a delle cariche di alleggerimento. Le immagini sono visionate dalla polizia scientifica. In corso di identificazione i protagonisti dei disordini per l'adozione del daspo e, nel caso, anche per una denuncia.

Il dopo gara è stato movimentato anche per altro. Il calciatore Adam Ounas, mentre si trovava all'esterno dell'area riservata ai calciatori e interdetta agli estranei, in compagnia di alcuni amici con i quali conversava, è stato aggredito da qualcuno che ha cercato di sottrargli lo zaino. Ne è nata una breve colluttazione con il giocatore che ha resistito allo scippo.

Ounas è caduto a terra e si è sbucciato un ginocchio. La situazione si è poi tranquillizzata e l'attaccante partenopeo è potuto risalire tranquillamente sul pullman con il resto della squadra. Su Instagram ha scritto: «Grazie a tutti per i vostri messaggi, ma tutto a posto, ho recuperato lo zaino!». Infine, giornalisti napoletani hanno lamentato - ma in questura non risultano denunce - il danneggiamento delle vetture, ritrovate con i vetri trotti e le gomme bucate.

di: Raffaele Calcabrina