Uno striscione in viale America Latina, a poche centinaia di metri da dove dovrebbe sorgere la nuova moschea di Frosinone. A esprimere il proprio no, in modo colorito, alla costruzione del luogo di culto è CasaPound.

Un semplice quanto eloquente "No alla moschea" recita lo striscione affisso da CasaPound Italia, con l'obiettivo di «scongiurare l'eventualità della costruzione del luogo di culto nel quartiere».

Fernando Incitti, coordinatore del movimento, così commenta il gesto: «Frosinone non è pronta ad accogliere una moschea di tale portata, siamo pronti a scendere in piazza. La posizione dell'amministrazione comunale è poco chiara e le dichiarazioni dei componenti della giunta in questi giorni sono state sempre approssimative e mai chiarificatorie nei confronti della cittadinanza».

E ancora, insiste Incitti: «Il sindaco, che da poco ha aderito alla Lega, ha tutti gli strumenti per vietarne la costruzione per motivi di ordine pubblico ed è bene che la popolazione sappia che l'edificazione o meno dell'edificio dipenderà solamente dal consiglio comunale di maggio, visto che il progetto è già stato presentato in sordina».
Incitti conclude parlando di schiaffo alla città. E dichiara: «Con tutti gli innumerevoli problemi che affliggono il Capoluogo questo sarebbe l'ennesimo schiaffo alla città: il nostro è un movimento laico, ma gli eventi e le situazioni degli ultimi anni, hanno evidenziato che in questi casi bisogna agire con cautela».
Intanto proliferano le petizioni contro la moschea. Ora anche su change.org c'è una raccolta di firme per dire no all'intervento. Ieri pomeriggio l'avevano firmata in otto.