I veicoli in sosta selvaggia talvolta costituiscono un ostacolo insidioso per i mezzi di soccorso, come le ambulanze. È comprensibile la rabbia dei cittadini a Ferentino. L'ultimo caso di un'auto parcheggiata in malo modo rasente al portone d'ingresso di un palazzo in via Consolare, è di martedì sera. Un familiare al cospetto dell'anziana madre in gravissime condizioni di salute ha richiesto l'aiuto degli operatori del 118. Come lamentato dai figli della paziente, il personale medico si sarebbe improvvisato acrobata per passare con la lettiga che trasportava la donna in fin di vita (è deceduta qualche ora dopo nell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone).

Va detto che non è la prima volta che quei familiari denunciano, perlomeno attraverso il web, la sosta incivile dei veicoli davanti al portone di quell'abitazione in via Consolare. Tempo addietro c'era stato un caso simile in città. Si evince dal post di un cittadino di Ferentino: «Questo è il secondo caso, il primo fu segnalato mesi fa, da un altro amico. L'ambulanza non poteva raggiungere casa della nonna per le auto parcheggiate». Succede anche che a volte l'ambulanza non riesca a transitare in via Antiche Terme o lungo via Consolare per le auto ai bordi delle strade ridotte dalle stesse, come pure in via Porta Maggiore. Qui alcuni giorni fa l'automezzo del 118 è rimasto imbottigliato lungo la discesa in via Porta Maggiore. Non è bastato azionare la sirena e si sono persi minuti preziosi. Sono dovuti intervenire i vigili per fare rimuovere l'auto e consentire il transito dell'ambulanza.