Un'officina, la polvere di caffè e 47 panetti di "fumo". Elementi scollegati, in apparenza, che conducono dritti verso un altro scorcio che permette di guardare all'interno dell'universo "chiamato spaccio" che un trentenne non abbandonava nonostante fosse stato già "pizzicato".È stata la polizia a mettere a segno un altro colpo ai danni dell'indu stria illecita della vendita di stupefacenti.Edèstato ilcaneEnduroa scavare fino a trovare il... malloppo! Tutto parte mercoledì.

La squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Cassino sta conducendo un'operazione finalizzata al controllo e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti quando arriva dritta in un'officina, il titolare già noto era sospettato di perseverare nella sua illecita attività. Parte la perquisizione, resa ancora più efficace dal gruppo cinofili di Nettuno.
La prima "tombola" c'è all'interno dell'attività. Su uno scaffale metallico viene rinvenuta una scatola in cartone sigillato con nastro adesivo. Dentro ci sono due involucri di cellophane con 7 panetti di hashish per un totale lordo di 733 grammi.

All'interno del cartone sigillato c'è la polvere di caffè. L'obiettivo? Provare a sviare i cani antidroga grazie all'aroma intenso. Ma niente sfugge a Enduro che ha trova la sostanza senza difficoltà. Insieme alla droga c'è anche un coltello con lama retrattile di circa 21 centimetri totali, con manico in metallo mimetico, intriso di sostanza stupefacente. Ma non è finita.
Il poliziotto a quattro zampe si guarda intorno. Punta un'aiuola, nelle pertinenze dell'officina, e punta pure una catasta di legna. Altra "tombola". Viene rinvenuta interrata e occultata una valigetta metallica rivestita di cellophane con altri 40 panetti di sostanza di hashish, per un totale di oltre quattro chili. All'interno altra polvere di caffè.

Ecco allora che gli uomini del dottor Raffaele Mascia arrestano il ragazzo di 31 anni, titolare dell'officina. L'uomo presentava già diversi precedenti di polizia anche in materia di stupefacenti ed era sottoposto, per altro procedimento penale, alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di San Giorgio, da tempo oggetto di indagine della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato. Portato nel carcere di Cassino si trova a disposizione della Procura. I 5 chili di hashish e il coltello vengono sottoposti a sequestro.