Era rimasto coinvolto nel terribile schianto tra due auto sabato scorso. Le due vetture viaggiavano sulla 509, poi l'i mpatto in cui due uomini, entrambi cileni, sono morti. Nello schianto è rimasta ferita anche una intera famiglia, madre, padre e figlia. La piccola è stata poi trasferita in gravi condizioni al Gemelli. Una nottata buia e di dolore, nella quale ancora una volta la maledetta superstrada 509, quella che collega Cassino a Sora, si è tinta di rosso. Ad arrestare a Ostia l'uomo alla guida della Suzuki sono stati i militari della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Cassino, con quelli del comando stazione di Atina, insieme al personale del Comando Compagnia carabinieri di Ostia.

Juan Carlos Contrera Munos è ritenuto responsabile del reato di "omicidio stradale e guida in stato di alterazione psicofisica", dovuta all'assunzione di sostanze stupefacenti. Era lui al volante della vettura che ha provocato l'incidente mortale avvenuto sulla Sora-Cassino, all'altezza di Belmonte Castello. Sabato sera la strada è rimasta chiusa per ore in entrambi i sensi causando disagi a tutto il territorio. Purtroppo quell'arteria è fin troppo spesso teatro di terribili incidenti, Gli accertamenti clinici effettuati presso l'ospedale Santa Scolastica di Cassino, subito dopo lo schianto, hanno rivelato che il giovane fosse al volante sotto l'effetto di oppiacei.

Il cileno, già gravato da vicende penali per reati commessi in materia di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio nonché colpito da ordine di espulsione dal territorio nazionale, nella giornata di domenica si era allontanato dall'ospedale Santa Scolastica facendo perdere le proprie tracce. L'uomo è stato rintracciato a Ostia e successivamente accompagnato presso gli uffici del locale Comando Compagnia dei Carabinieri dove è stato identificato e dichiarato in stato di fermo.
Dopo aver espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale "Regina Coeli" di Roma a disposizione dell'autorità giudiziaria mandante.