Scappa dalla gita. Ore di angoscia per i genitori del giovane S.C., studente diciasettenne dell'Itis di Arpino, scomparso nella giornata di martedì e ritrovato solo grazie all'intervento della polizia.
Il ragazzo, residente ad Atina, era in gita nella capitale con la sua classe del terzo a indirizzo chimico, e sembrerebbe, dai racconti degli stessi alunni, che una volta uscito dalla Cappella Sistina abbia fatto perdere le sue tracce.
Momenti di grande apprensione, per i docenti e i compagni di scuola del giovane dopo il suo allontanamento che, da testimonianze sembrerebbe essersi dileguato nel nulla senza dare più sue notizie. I genitori, in preda alla disperazione, anche perché nessuna pista era esclusa, nella tarda serata di martedì, hanno deciso di recarsi al Commissariato della Polizia di Stato di Cassino e denunciare la scomparsa del figlio di soli diciassette anni.


Immediatamente i poliziotti si sono attivati per procedere, in maniera tempestiva, all'attuazione di tutte le procedure del caso volte alla ricerca del giovane atinate. Il personale della polizia di stato ha utilizzato il sistema di localizzazione per il "salvataggio vite umane" che consente, alla polizia giudiziaria, di tracciare l'utenza tramite cellulare proprio nei casi in cui si palesa il pericolo di vita di una persona che si è allontanata. 
Fortunatamente questo avanzato sistema ha permesso di rilevare, grazie alla posizione del telefono dello studente, dove si trovasse il ragazzo che, da indiscrezioni, sembrerebbe essere tornato da Roma in autonomia, prendendo un treno fino alla stazione di Cassino per poi continuare la sua fuga nel territorio limitrofo salendo su altri mezzi per spostarsi. Dopo esser stato rintracciato, gli agenti hanno riaccompagnato il ragazzo dai familiari che erano in apprensione per la sua scomparsa. Sono così terminate, per parenti e amici del diciassette che ha fatto prendere un grande spavento a coloro che gli vogliono bene, quelle interminabili ore d'angoscia.