Sessanta giorni per ricostruire l'investimento costato la vita al pasticciere frusinate Daniele Stirpe. Questa mattina i rilievi degli agenti della stradale per la ricostruzione della dinamica dell'incidente. Sul luogo dell'investimento, nei pressi del bar Anna, in località Maddalena ad Alatri, le operazioni della polizia stradale che ha effettuato i rilievi quella domenica del 31 marzo quando la Smart è piombata addosso a Daniele e allo zio, uccidendo il primo e ferendo il secondo per poi darsi alla fuga, salvo costituirsi qualche tempo dopo alla caserma dei carabinieri di Alatri dove la ragazza si è autodenunciata.

Le operazioni peritali, effettuate alla presenza dei carabinieri, serviranno a definire la dinamica dell'investimento, la velocità del mezzo, eventuali responsabilità e violazioni delle norme del codice della strada. Da valutare anche l'acquisizione dei filmati della videosorveglianza. Un lavoro necessario per chiarire ogni dubbio sulla dinamica e consentire agli investigatori della procura di proseguire l'inchiesta dopo i primi accertamenti condotti nell'immediatezza. La tragedia ha duramente colpito la famiglia Stirpe che è rappresentata dall'avvocato Fabrizio Zoli.

Il sostituto procuratore Barbara Trotta, titolare dell'inchiesta con due indagati per omicidio stradale e omissione di soccorso, ovvero gli occupanti della Smart che ha travolto Daniele, ha incaricato come proprio consulente Francesco Di Gennaro. Al tempo stesso anche la difesa dei due indagati, rappresentata dagli avvocati Angelo Pincivero, Umberto Pallone per la donna e Francecso Pallone per l'uomo, ha nominato un consulente nella persona di Giuseppe Speranza.