Tagli abusivi alla macchia Reali a Chiaiamari, tra gli imputati anche un funzionario comunale. L'accusa per il responsabile all'Ambiente del Comune di Monte San Giovanni Campano è di abuso d'ufficio. La prima udienza si è tenuta lo scorso venerdì nell'aula del tribunale di Frosinone. I fatti risalgono al 2016 quando un nutrito gruppo di cittadini comproprietari a loro dire e come risulta dagli atti catastali di una quota del bosco, denunciò i tagli effettuati all'interno della macchia Reali che sorge in via Sant'Elia Lucineto, a Chiaiamari.

Tra gli imputati anche un funzionario del Comune, L. B., all'epoca dei fatti responsabile del settore Tutela Ambiente, il quale si legge negli atti «su istigazione di un cittadino, M. V., comunicava a quest'ultimo, in violazione del regolamento forestale della Regione e con lettera intestata del Comune di Monte San Giovanni Campano, la possibilità di effettuare il taglio», procurando un ingiusto danno ai legittimi proprietari. Dopo la denuncia, proprio l'ente corse ai ripari e con una nota dello stesso responsabile del servizio, invitò e diffidò i presunti responsabili a non procedere più al taglio dei boschi per carenza di documentazione, con invito alla Polizia locale a vigilare. Quattro gli imputati a vario titolo, compreso M. V. imputato per falsità ideologica in atto pubblico e per uso abusivo di sigillo vero poiché «dopo essersi procurato un timbro ‘tondo' del Tribunale di Frosinone, ne faceva abusivamente uso a proprio vantaggio apponendolo sul contratto di compravendita con la ditta boschiva per l'acquisto del materiale legnoso».

A L. M. e R. M. della ditta boschiva che ha proceduto ai lavori è stato contestato il danneggiamento dell'area verde. Assistiti dall'avvocato Severino Reali, si sono dichiarati estranei alla vicenda ritenendo di aver agito in buona fede. Sarà ora il giudice a far luce sulla vicenda. L'udienza a dicembre.