Aumenta l'Irpef, per coprire le "perdite" l'amministrazione colpisce lavoratori e pensionati. Una decisione che non ha convinto le opposizioni. Mentre oggi il Consiglio comunale si riunisce per approvare il bilancio di previsione, è recente il dibattito che ha animato l'ultima assise proprio sull'aumento dell'Irpef.

«Si tratta di un'imposta diretta e progressiva –ha spiegato l'assessore al ramo, Rocco Picarazzi cui si somma l'addizionale comunale che si è ritenuto necessario aumentare in considerazione della necessità di garantire gli equilibri di bilancio, non essendo possibile la razionalizzazione ulteriore della spesa». Chiaro lo scontro con le opposizioni.

Proprio la consigliera Stefania Venditti ha criticato la scelta ritenendola sbagliata in un momento di crisi. «L'aumento dell'addizionale –ha detto- non è giustificata da un incremento dei servizi comunali». Sulla stessa linea la consigliera Marta Diana che ha definito l'aumento una forma di vessazione, utile a fare cassa, invece di inventarsi nuove soluzioni. Chiara anche la risposta del sindaco Enzo Perciballi che ha giustificato l'aumento sulla base dei tagli e la necessità, quindi, di dover far quadrare il bilancio. «Si tratta –ha poi spiegato- di un tributo che comunque grava su chi lavora e produce reddito». Il consigliere Memmo Di Cosimo pur riconoscendo che amministrare non è cosa facile, ha esortato l'attuale esecutivo a lavorare meglio.