Il borghetto di Fontana Fratta da anni nel degrado. Tra i vicoli si cammina senza luce e le strade sono impraticabili. Assenti le fogne, con gravi disagi per le poche famiglie rimaste. Esistono esempi di sviluppo e riqualificazione dei borghi abbandonati che tanti Comuni in Italia hanno preso a modello.

«Veroli non è mai stata in grado di programmare un'adeguata riqualificazione del borghetto di Fontana Fratta». È l'attacco di Giancarlo Pagliaroli, presidente dell'associazione Focost. «Esistono anche fondi europei ai quali nessuno è mai stato in grado di attingere –ha sottolineato il presidente- perdendo così l'occasione di ridare vita a realtà urbane che rischiano purtroppo di scomparire. Sono 20 anni che promettono la ristrutturazione dei vicoli dei centri storici minori. Vorremmo ringraziare tutti i sindaci che si sono succeduti e distinti per sensibilità e ampiezza di vedute civiche, storiche, ambientali e umane. La loro è solo indifferenza, nient'altro. Un po' alla volta avrebbero potuto impegnarsi nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico di un borgo che può ancora offrire tanto. Invece il nostro centro continua a morire nel degrado».

Il borghetto di Fontana Fratta sorge lungo la strada provinciale Veroli-Incoronata, un percorso che collega importanti centri della Ciociaria come la Bagnara, Scifelli e Casamari, tutti di interesse turistico. A Fontana Fratta, invece, il cemento ha invaso gli storici vicoli e sull'asfalto è nata l'erba. Chi è rimasto non ha servizi e accedere alle case è diventato difficile. Tanti sono andati via, mentre chi ha casa preferisce non ristrutturare.

«Mai vista tanta desolazione –conclude Giancarlo Pagliaroli, presidente della dinamica associazione Focost- Un grazie speciale va a questa amministrazione comunale dalla spiccata capacità di promuovere idee di crescita e sviluppo. Speriamo che per le prossime elezioni ci sia un sussulto di orgoglio». Uno sfogo a cui si unisce anche quello di alcuni residenti.