In una settimana ha raccolto una denuncia e un arresto. Lunedì era stata fermata dalla polizia e poi rilasciata con l'accusa di aver rapinato della collanina un cliente. Ieri è stata arrestata per estorsione dalle volanti. Una prostituta bulgara di 26 anni, residente a Ceccano, aveva fatto credere a un cliente abituale, un cinquantenne di Arnara, di esser rimasta incinta. E per questo ha cominciato a estorcergli denaro, in più tranche, sostenendo di dover affrontare le spese per abortire nel Paese natale. L'uomo, all'inizio, ha abboccato. Si è lasciato convincere che la circostanza fosse vera (ma non è così) e ha consegnato alla ragazza una prima somma di denaro, superiore ai duemila euro. Ma dopo qualche giorno la donna è tornata all'attacco ha spiegato all'uomo che aveva bisogno di altri soldi per l'intervento che avrebbe voluto effettuare in Bulgaria.

Quei soldi ha raccontato all'uomo dovevano servire per pagare il medico. Ha cercato di ingigantire la storia per vincere la retrosia del cinquantenne. Ma quest'ultimo poco a poco ha cominciato ad avere dubbi. Innanzitutto, considerato il "lavoro" della donna, sulla reale paternità del nascituro e poi anche sul fatto che, in Italia, l'interruzione di gravidanza è legale e quindi tutti quei sotterfugi non erano normali. Il cinquantenne ha deciso di confidarsi con un legale e così si è affidato agli avvocati Riccardo Masecchia e Giampiero Vellucci. L'uomo ha così denunciato il fatto alla polizia. Che ha cominciato a monitorare la ragazza. Lei, nel frattempo, non ha perso tempo e si è data da fare pure con altri clienti.

Al punto che, lunedì, è stata denunciata dopo che un uomo aveva segnalato al 113 il fatto che la bulgara gli aveva strappato la catenina dal collo e minacciato con un coltello. Nonostante la denuncia, la donna, con insistenza, è tornata a chiedere soldi all'uomo. Telefonate, e messaggi che l'uomo ha consegnato alla polizia che, ieri, ha deciso di far scattare la trappola. L'uomo si è accordato con la donna per la consegna di un migliaio di euro. Di più non ne aveva. Prima però ha fotocopiato le banconote, tutte da 50. All'appuntamento, in zona Asi, non c'erano solo estortore e vittima. A debita distanza gli agenti delle volanti, coordinati dal commissario capo Flavio Genovesi, hanno osservato la scena e atteso la consegna del denaro prima di intervenire. Solo quando l'uomo ha pagato sono usciti allo scoperto e hanno arrestato la donna per estorsione.