L'OMS (Organizzazione mondiale per la sanità) stima che il 26% delle malattie ed il 23% delle morti si possa attribuire a fattori ambientali. Più di un terzo delle patologie pediatriche è riconducibile a fattori ambientali modificabili. I medici possono e devono dare il contributo maggiore ai processi ambiente-salute.

Antonio Necci, medico di Anagni, appartenente all'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e provincia, ha recepito e fatto proprio l'impegno della professione medica per la tutela dell'ambiente. Con un'azione costante e convincente di informazione, di divulgazione e di promozione della conoscenza scientifica presso gli organi istituzionali, ha fatto sì che ad Anagni si realizzi un modello  di controllo degli inquinanti atmosferici estremamente puntuale ed innovativo.

Grazie alla sinergia tra l'impegno scientifico del dottor Antonio Necci e la volontà amministrativa dell'avvocato Vittorio D'Ercole, assessore all'ambiente del Comune di Anagni, si è realizzato uno strumento formidabile per la misura e la comprensione della condizione dell'inquinamento dell'aria in tutte le zone della città.

Anagni viene dotata di 15 sensori di rilevazione della concentrazioni delle polveri sottili  PM10, PM2,5 e PM 1 distribuiti in tutto il territorio della città, a formare una griglia osservazionale di rilevamento adeguata e completa. Un'azione concreta e  indispensabile nell'ambito dei piani di risanamento dell'aria, necessaria ed ineludibile per ridurre i casi di malattia e di morte attribuibili all'inquinamento dell'aria.

L'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e provincia plaude al modello Anagni, esempio virtuoso di interazione tra comunità scientifica medica, cittadini ed istituzione amministrativa recettiva e consapevole. L'Associazione si impegna, come già avviene in altri comuni, a studiare e rendicontare  il rapporto tra salute ed ambiente, ad elaborare i dati raccolti rispetto le patologie e a rendere noti  i risultati ottenuti.