Nella notte tra il 10 e l'11 aprile scorsi, un infermiere del Pronto Soccorso di Frosinone è stato vittima dell'ennesima aggressione. Da quanto risulta alla Fp Cgil, un utente, che già prima aveva danneggiato diverse suppellettili, compreso un computer e stampante, si è avventava sull'infermiera di turno, aggredendola violentemente. Solamente l'intervento della guardia giurata, assieme ad alcuni colleghi ed ad alcuni utenti, ha evitato che potesse accadere il peggio.

Prontamente sono intervenuti anche i carabinieri, che casualmente si trovavano all'interno del pronto soccorso, che con fatica lo hanno ammanettato e trasferito direttamente in carcere. «Ormai siamo al paradosso dice il segretario Fp Cgil Cenciarelli chi interviene per salvare la vita agli altri rischia, per assurdo, di dover proteggere la propria.

Già in passato il Pronto Soccorso di Frosinone era stato teatro di aggressioni, da parte di utenti, ai danni di infermieri e medici. Il Pronto Soccorso deve disporre di idonei locali in cui far confluire utenti esguitati o potenzialmente pericolosi.
Non è possibile continuare a gestire le criticità in un regime di promiscuità mettendo a rischio lavoratori e utenti. Siamo veramente stanchi di continuare a scrivere di aggressioni e suggerire rimedi».