C'era anche la famiglia di Giuseppe Ruggiero, l'anziano scomparso il 15 maggio 2011, "inghiottito" dalla montagna di Coreno, su cui era salito per fare una passeggiata, a correre la Stracittadina Capitolina non competitiva di 4,5 km abbinata alla maratona Internazionale di Roma, partita da via dei Fori Imperiali e conclusasi all'interno del Circo Massimo, domenica scorsa.

Il figlio di "zio Peppuccio", Antonio Ruggiero, che ora rappresenta anche l'associazione Penelope Lazio, ha esposto la gigantografia dell'amato padre mai dimenticato, insieme a tanti altri familiari di persone scomparse, «per gridare al mondo e alle istituzioni preposte tutta la nostra disperazione verso la loro insensibilità» ha spiegato.

«Nell'arco dell'intera giornata abbiamo informato i visitatori sullo scopo dell'associazione, illustrando le attività che svolgiamo e i risultati raggiunti dalla nascita di Penelope a oggi. Il momento clou di questa kermesse si è vissuto – ha raccontato - quando tutti i componenti delle associazioni di volontariato hanno accolto, presso il Circo Massimo, l'arrivo dei partecipanti alla Stracittadina capitolina non competitiva di 4,5 km che hanno portato all'attenzione della società istanze diverse».