Seguendo i soldi, a caccia delle organizzazioni criminali. Avviso pubblico, nel rapporto sugli "amministratori sotto tiro" evidenzia che nel Lazio ci sono 93 organizzazioni criminali. Sono diversi gli elementi che caratterizzano questa presenza, la "pax mafiosa" per spartirsi Roma, un territorio troppo grande per una singola organizzazione mafiosa, come spiega ad Avviso pubblico il procuratore capo della capitale Giuseppe Pignatone.

C'è l'indagine Mondo di mezzo che ha evidenziato la corruzione con la presenza di «figure appartenenti alla cosiddetta area grigia -è messo nero su bianco sull'Osservatorio legalità Regione Lazio- ed in grado di mettere in contatto i diversi protagonisti dello scenario criminale. Si tratta spesso di soggetti legati al mondo delle professioni, commercialisti, notai, avvocati, solo per citare alcuni. Il potere di relazione che le mafie sono in grado di esercitare sul tessuto economico e sociale, anche in conseguenza dell'azione di questi facilitatori, è ben evidenziata dall'indagine Mondo di mezzo, ed è particolarmente vantaggioso per la qualità e la quantità dei contatti stabiliti».

Evidenziata la presenza di «associazioni di tipo camorristico federate con il clan dei Casalesi nella provincia di Latina». E ancora la presenza delle famiglie Casamonica e Di Silvio. Quindi gli appetiti dei clan camorristici nel Frusinate e nel Cassinate in modo particolare così come la ricerca, nel Nord della regione, di opportunità legate alle «caratteristiche del contesto economico, istituzionale e sociale».