Via libera dal Tar alla discarica di Roccasecca. Il presidente del Tar del Lazio, sezione prima quater di Roma, ha accolto l'istanza di riesame del decreto cautelare, già adottato il 28 marzo, con il quale era stato sospeso l'ok all'ampliamento, mediante sopraelevazione, della discarica. Come già stabilito il 28 marzo, sulla richiesta di sospensiva, avanzata dal Comune di Roccasecca, deciderà il collegio nell'udienza del 16 aprile.

Il contenzioso, dopo che la conferenza dei servizi non aveva prodotto un accordo, è nato a seguito della decisione, adottata dal Consiglio dei ministri. Il progetto di ampliamento dei lotti 3 e 4 del bacino 4, peraltro, era stato rimodulato e fissato a dieci metri rispetto all'attuale quota, per un periodo di non più di quattordici mesi. La decisione, però, non era piaciuta al Comune di Roccasecca che l'aveva impugnata davanti al Tar, chiedendo anche la sospensiva. Il tribunale amministrativo con un decreto presidenziale aveva adottato un provvedimento di sospensione "interinale" in attesa di discutere l'istanza cautelare in sede collegiale. Ma a quel punto la Regione ha chiesto al Tar di rivedere il provvedimento in sede di riesame, tenendo conto anche delle difficoltà che lo stop alla sovraelevazione potrebbe causare all'impianto di Roccasecca, ai comuni del Frusinate e anche di Roma, con il rischio di ritrovarsi i rifiuti per strada non raccolti.

«Una vera e propria tragedia -scriveva la Regione nel ricorso- che si ha il dovere di rappresentare al giudice amministrativo.... Si tratta, allora, di impedire una potenziale, catastrofica, condizione allarmante e pericolosa: e qui il pericolo non è un attentato al paesaggio (pur pregevole) dei dintorni di Roccasecca, ma alla salute collettiva di centinaia di migliaia di cittadini che vivono in vari territori della regione Lazio». Il presidente della sezione prima quater del Tar del Lazio Salvatore Mezzacapo dopo aver ricordato quanto deciso nel decreto cautelare del 28 marzo ed evidenziato che «la società Mad srl, gestore della discarica di Roccasecca, ha significato di non essere più in grado di accettare conferimenti di rifiuti per saturazione della volumetria dell'impianto e ciò in difetto del disposto ampliamento, sospeso con il decreto di cui è chiesta la revoca; rilevato che la società Saf spa, titolare dell'impianto di trattamento di Colfelice, con nota inviata, tra gli altri, alla Regione Lazio, pur ricollegando l'insorgenza di "una situazione di concreta ed effettiva emergenza, dopo il 16 aprile 2019" a un eventuale provvedimento di conferma in sede collegiale della misura cautelare monocratica concessa, ha tuttavia parimenti rilevato che l'alternativa del ricorso alla discarica di Colleferro non solo importa ulteriori costi, ma non leva la necessità di "individuare nuovi impianti di smaltimento"in quanto i quantitativi conferibili a Colleferro sarebbero comunque inferiori ai suoi fabbisogni», ha scelto di accogliere l'istanza della Regione Lazio e revocare il decreto del 28 marzo.

Al tempo stesso ha ribadito che resta fissato al 16 aprile, in sede collegiale, l'esame della richiesta di sospensiva del Comune di Roccasecca (rappresentato dall'avvocato Massimo Di Sotto, mentre la Regione è difesa dall'avvocato Rodolfo Murra e la Mad dall'avvocato Marco Pizzutelli).  A questo punto fino al 16 aprile la discarica potrà continuare a lavorare nella normalità in attesa di sapere l'esito della decisione sull'istanza cautelare. Con una nota del presidente Lucio Migliorelli, la Saf aveva evidenziato l'altro giorno, con riferimento alla sospensione del servizio comunicata dalla Mad, «una situazione di concreta, effettiva emergenza qualora il tribunale confermasse il provvedimento adottato all'esito dell'udienza cautelare, perché verrebbe a mancare il principale sbocco per lo smaltimento dei sovvalli prodotti nell'impianto di Colfelice». Qualora il 16 la situazione restasse così com'è, si potrebbe avviare il progetto di ristrutturazione dell'impianto di Roccasecca. Una ristrutturazione che interessa l'ampliamento dei lotti 3 e 4 del solo bacino 4.