Un'accusa terribile: quella di aver abusato della cuginetta per alcuni anni da quando lei ne aveva otto. Una storia scoperta all'interno del mondo della scuola, grazie inizialmente ad una lezione sul bullismo e poi dal racconto della bambina stessa alla sua insegnante. Con quest'ultima che intuendo che qualcosa non andava ha voluto confrontarsi con l'alunna, che superando le proprie paure si è confidata e dalle sue parole la docente ha intuito che c'era qualcosa che non quadrava. Così ha attivato tutte le procedure del caso informando prima i vertici della scuola e l'autorità giudiziaria. Fino a quando non è stato avviato il procedimento penale che vede imputato proprio il cugino oggi maggiorenne. Un processo, quello in corso, delicato e sul quale vige il massimo riserbo.

L'udienza
Ieri si è vissuto un momento forse decisivo in un'aula a porte chiuse del tribunale di Frosinone. La piccola ieri assente e già ascoltata nell'incidente probatorio al tribunale dei minori e la sua famiglia sono assistiti dall'avvocato Rachele Ludovici, mentre il cugino, imputato delle gravi accuse, dall'avvocato Marco Cianfrocca. I giudici ieri hanno ascoltato tutti i testimoni ad iniziare dalla mamma della piccola, dai periti della procura e dalla sorella. Massimo riserbo sulle dichiarazioni avute.
Una vicenda scoperta quasi per caso nel 2017 quando l'allora insegnante della piccola decise di fare una lezione sul bullismo. Ha chiesto ai suoi alunni: «Se fossi vittima di atti di bullismo con chi ne parleresti?». Ebbene, la bambina manifestò freddezza e distacco a quella domanda e poi, fidandosi dell'insegnante, decise di parlare volontariamente e in maniera riservata. Un racconto che scioccò la maestra e che ha aperto l'inchiesta. Secondo le accuse della piccola i fatti si sarebbero verificati in più circostanze quando i due cuginetti venivano a contatto andando a trovare i propri nonni. Ora l'attesa è per la prossima udienza per una vicenda, che se confermata, sarebbe terribile e dolorosa.