Finge un furto, ma i soldi e l'oro che mancavano da casa li aveva regalati all'amante. Ad avvisare i carabinieri ci ha pensato il marito che era all'oscuro di tutto. Un racconto troppo confuso per essere vero quello di una casalinga di quarantasei anni, moglie e madre, che alla fine ha dovuto confessare tutto ai carabinieri che l'hanno incalzata fino a quando non ha vuotato il sacco. È stata denunciata per simulazione di reato. Aveva consegnato i risparmi a un amico "speciale" che si trovava in difficoltà economica. Unico inconveniente: come spiegare al marito di quella cospicua somma improvvisamente sparita dalla cassaforte di casa. La donna escogita il suo piano e finge di aver subito un furto. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte.

I fatti
A chiamare i carabinieri è stato proprio il marito della donna, un operaio di quarantanove anni. L'uomo, in perfetta buona fede e ancora molto scosso per quanto credeva fosse accaduto alla moglie, ha raccontato ai militari della compagnia di Alatri, rapidamente intervenuti sul posto, che era uscito la mattina presto e che, rientrato a casa nel primo pomeriggio dopo una giornata di lavoro, aveva trovato la consorte ancora a letto che lamentava torpore e stordimento, mentre dalla cassaforte di famiglia erano stati asportati oggetti d'oro e contanti per un valore di circa ventimila euro. Dei risparmi di famiglia non era rimasto più niente, nemmeno un centesimo.

Tutto confermato anche dalla donna che, ascoltata dai militari, avrebbe quindi riferito di essere stata sorpresa in casa dai malviventi, narcotizzata probabilmente nel sonno e di non ricordare nient'altro dell'accaduto se non il dopo, quando ormai era troppo tardi e i soldi erano spariti insieme ai gioielli di famiglia. Qualcosa però nella storia raccontata ai carabinieri non quadrava. Troppe, infatti, le incongruenze emerse nel corso dell'attività investigativa subito avviata dai militari dell'Arma. La cassaforte era stata aperta con la chiave e durante gli accertamenti tecnici, in casa non erano stati rilevati segni di effrazione sul portone d'ingresso né sulle finestre. A quel punto, incalzata dai carabinieri che chiedevano un resoconto più dettagliato dell'episodio, la moglie è crollata e ha raccontato la verità.

I suoi risparmi erano finiti, in tempi diversi e all'insaputa del marito, nelle mani di un "amico" che si trovava in difficoltà economiche. Non sapendo poi come giustificare l'assenza del denaro da casa, la donna aveva quindi pensato di simulare il furto e il malore dovuto alla narcosi. Una bugia troppo grossa per essere creduta. Una volta raccolta la piena confessione della donna, ai carabinieri non è rimasto altro da fare che denunciarla alla Procura della Repubblica per simulazione di reato.