Cantieri aperti ad agosto sulla linea ferroviaria Roma-Cassino e, precisamente, nella tratta tra Colleferro e Ciampino.

Gli interventi
I lavori di riqualificazione (manutenzione e adeguamenti), verosimilmente, si svolgeranno tra il 3 agosto e il 1º settembre (altezze galleria Olmata e galleria Colonna). Quella del periodo estivo, fanno sapere dall'ufficio stampa FS, è una scelta ponderata e derivante dalla presumibile minor affluenza in termini di utenza. Allo scopo di limitare i disagi per i pendolari, allo stesso tempo, saranno messi a disposizione dei pullman.

Il percorso
Coloro i quali partiranno da Cassino, dunque, potranno viaggiare in treno fino a Colleferro per poi scendere e utilizzare un pullman per raggiungere Ciampino. Da qui, di nuovo, salire sul treno e raggiungere la stazione di Roma Termini. La stessa cosa, ovviamente, vale per il percorso inverso. Quello estivo rappresenta un periodo di maggiore intensità per quel che concerne i lavori. Interventi che potrebbero, inoltre, essere svolti anche in notturna per creare minori, seppur inevitabili, disagi per gli utenti. Le voci relative alla chiusura di un tratto della linea compresa tra Roma e Cassino, nelle scorse ore, si sono succedute. Soprattutto attraverso i social network e sui gruppi che ospitano i pendolari. Diverse le supposizioni e i rumor che, soltanto in parte, hanno trovato riscontro ufficiale. In sintesi i lavori comporteranno, dunque, la chiusura del tratto Colleferro-Ciampino in un lasso di tempo del periodo estivo. E, verosimilmente, quello compreso tra il 3 agosto e il 1º settembre. Prossimamente, relativamente alla notizia, potrebbero arrivare anche comunicazioni ufficiali.

I disagi di ieri
Mattinata complicata per i pendolari della linea Roma-Cassino. Oltre due ore, a partire dalle 8 di ieri, in cui gli utenti hanno dovuto fare i conti con lunghi ritardi, limitazioni nel percorso e cancellazioni. Le notizie, anche in questo caso, si sono rincorse sui social network. Aggiornamenti costanti da parte dei pendolari attraverso gruppi ad hoc Facebook. RFI, Rete Ferroviaria Italiana, dal canto suo, ha tenuto aggiornati in maniera ufficiale gli utenti interessati attraverso il sito internet nella sezione dedicata Infomobilità (www.rfi.it). Le problematiche, a partire dalle 8, sono state causate dal traffico ferroviario rallentato sulla linea Roma-Cassino (in direzione Cassino) per un inconveniente tecnico alla linea di Zagarolo. Per i treni in viaggio intorno alle 8 sono stati registrati ritardi fino a sessanta minuti. Ma dopo il guasto sulla linea, il traffico sulla tratta è tornato regolare alle ore 10.10, successivamente all'intervento dei tecnici della Rete Ferroviaria Italiana. I convogli in viaggio hanno subìto ritardi fino a cento minuti, mentre tre treni regionali sono stati cancellati e tre, invece, limitati nel loro percorso.

I numeri
Cosa dicono le statistiche? Quante persone viaggiano in treno? E qual è la situazione in provincia di Frosinone e nel Lazio? Tutte risposte che possono essere trovate nel rapporto di Legambiente "Pendolaria 2018". Nel dossier si mette sotto la lente d'ingrandimento il traffico ferroviario. E, da questo, emergono alcuni dati da prendere in esame. In primo luogo, il capoluogo ciociaro figura nelle linee pendolari più frequentate in Italia: Roma Termini-Frosinone, infatti, ha 42.000 viaggiatori al giorno. Un dato che piazza il tratto ferroviario al nono posto nella speciale graduatoria nazionale. Come le linee Napoli-Torregaveta e Roma Termini-Castelli Romani. Questa speciale classifica è guidata da Fiumicino Aeroporto-Fara Sabina con 81.500 viaggiatori al giorno che precede Roma Nord-Viterbo (75.000) e Saronno-Milano-Lodi (65.000). A livello generale, il numero dei passeggeri aumenta, toccando quota 5,59 milioni e segnando un nuovo record rispetto al 2012 (+8% in quattro anni). Sono, infatti, 2.874.000 coloro che ogni giorno usufruiscono del servizio ferroviario regionale. Si tratta di numeri in crescita. Così come per l'alta velocità.
«Ma il paradosso c'è -sottolineano da Legambiente relativamente ai numeri- poiché diminuiscono i chilometri di linee disponibili e la crescita nasconde differenze rilevanti nell'andamento tra le diverse regioni e tra i diversi gestori. In alcune parti del Paese la situazione è migliorata, mentre in altre è peggiorata e si è ampliata la differenza nelle condizioni di servizio». Tornando in Ciociaria e, nello specifico, sull'importante mole di passeggeri per il tratto ferroviario Roma Termini-Frosinone (42.000), il dato certifica il fatto che sempre più persone, dal capoluogo e dalla provincia, raggiungono la Capitale. In maniera principale, verosimilmente, per recarsi al lavoro. Questo spinge la discussione sul campo occupazionale e sulle difficoltà, per giovani e non, di trovare un'occupazione stabile in Ciociaria. E, quindi, nella migliore delle ipotesi si viaggia verso Roma. Ma questa è un'altra storia.