L'intero paese piange Francesco Florio e si stringe al dolore della moglie e del figlio. Ieri mattina, nonostante il sole, aleggiava tra le stradine e i vicoli di Acuto un alone cupo e di profonda amarezza. Quando l'intera comunità si è svegliata ha appreso la tragica notizia. Nessuno voleva crederci poi purtroppo la realtà, triste, ha confermato dell'autopsia si attendono le esequie l'accaduto. In ogni angolo del paese non si parlava d'altro, tutti hanno subito voluto dedicare un pensiero alla famiglia ma soprattutto a Francesco.

Lo stesso sindaco Augusto Agostini era incredulo: «Francesco era una persona buona, amodo, acui tuttivolevano bene.
Sempre disponibile verso tutti. Siamo sconvolti per questa tragedia che ci lascia senza parole e tristi». Ora l'attesa è per i funerali ma ci vorrà tempo. La salma, trasportata all'ospedale di Tor Vergata, è sotto sequestro. Soltanto dopo l'autopsia potrà ritornare ad Acuto dove tutto il paese piangerà Francesco.

Cinquanta ore. Sono quelle trascorse dalle prime luci dell'alba di domenica a ieri mattina. Cinquanta ore tremende, con tre incidenti stradali che hanno sconvolto famiglie, amici, conoscenti e le comunità di Frosinone, Acuto e Veroli. Un bilancio terribile con due morti e un ferito grave, coincidenze di cui non si ha memoria per questa tipologia di episodi in così poche ore. Tre casi con un unico comune denominatore: tutte le persone vittime degli investimenti stavano andando o si trovavano sul posto di lavoro. E in due casi c'è stata l'omissione di soccorso degli investitori, con una ragazza denunciata e un uomo arrestato.

La prima tragedia domenica mattina, all'alba, quando Daniele Stirpe, pasticciere quarantaseienne di Frosinone, come ogni domenica, dopo aver fatto colazione, prima di recarsi al lavoro, è stato travolto all'uscita del "Bar Anna" sulla regionale 155 in territorio di Alatri. Era insieme allo zio ma lui è morto sul colpo mentre il familiare è stato ricoverato in ospedale. La ragazza venticinquenne alla guida della Smart è fuggita per costituirsi poco dopo in caserma dai carabinieri. Una notizia che ha gettato nello sconforto le tantissime persone che conoscevano Daniele. Nella tarda serata di lunedì, poi, mentre si trovava sul suo posto di lavoro, primo giorno con la nuova ditta, la seconda notizia tremenda che ha scosso tutta la comunità di Acuto.

Francesco Florio stava effettuando il suo turno serale installando la segnaletica sul raccordo anulare di Roma quando un uomo, alla guida di una Volkswagen Golf, non lo ha visto e lo ha preso in pieno uccidendolo davanti ai suoi colleghi.
Anche in questo caso l'investitore si è dato alla fuga. Una fuga breve, però, perché gli agenti della Polstrada lo hanno fermato e arrestato. Infine, a scuotere, ancora di più la nostra provincia, l'investimento di un quarantaduenne di Castelmassimo di Veroli, mentre effettuava lavori sulla rete autostradale. L'uomo è stato centrato da un tir riportando gravi ferite con immediato ricovero in ospedale.

La tragedia di Acuto
Francesco Florio era una persona buona e sempre con il sorriso, a cui tutti volevano bene. Amava il suo lavoro e la sua famiglia, un amore ricambiato dalla moglie e dal figlio, e per questo la notizia della tragedia che ha fatto il giro del piccolo paese, dopo che la famiglia è stata informata, ha sconvolto tutti. Francesco è stato ucciso da un pirata della strada, si trovava sul Grande Raccordo Anulare di Roma dove insieme ad altri colleghi stava lavorando alla segnaletica stradale.
Erano le 23.30 circa di lunedì, il cantiere era stato impiantato al chilometro 39.100, all'altezza dello svincolo Roma-Napoli.
All'improvviso il dramma.

Un uomo di cinquantuno anni alla guida di una Volkswagen Golf non lo ha visto e lo ha travolto. Francesco è stato sbalzato sull'asfalto riportando gravissime ferite tanto che poco dopo è morto. I colleghi hanno avvisato i soccorsi mentre la polizia della sottosezione di Settebagni, competente sulla tratta, ha avviato le ricerche del fuggitivo poi individuato. L'uomo ha anche posto resistenza. Visto il suo stato psico-fisico, era ubriaco e drogato, sono scattate le manette.

di: Massimiliano Pistilli